Il sindaco apre la spiaggia per le unioni civili a Jesolo

JESOLO. Unioni civili e anche sulla spiaggia. Il sindaco Valerio Zoggia ha pronunciato la sua volontà non solo a rispettare la legge ma di farlo in grande stile. Mentre infuria la polemica squisitamente leghista sull’obiezione di coscienza dei primi cittadini del Carroccio, il sindaco Zoggia, di tutt’altra pasta politica, è sereno e per nulla turbato dopo l’approvazione della nuova legge. E non ha alcuna intenzione di sottrarsi, anzi. Rilancia a aprendo le porte della sua spiaggia, dove da alcuni anni si celebrano matrimoni civili davanti al mare e prima ancora all’americana nei giardini del palazzo comunale. Una moda che poi è stata abbracciata anche da altre spiagge sulla costa veneziana.
L’uscita pubblica di Zoggia è stata una bella sorpresa che sembra dare il via libera a una nuova tendenza che, se imboccata, potrebbe dare alla città di Jesolo la nuova immagine di spiaggia liberale e per i diritti di tutti. «Se voglio celebrare le unioni civili?», chiede Zoggia, «certo che sì, io sono un sindaco e il rispetto della legge arriva prima di tutto. E visto che abbiamo inaugurato questa tendenza dei matrimoni sulla spiaggia, presso gli stabilimenti balneari, io credo che se ci fossero delle coppie omosessuali che hanno intenzione di beneficiare della nuova legge dovrebbe venire qui da noi a sancire in riva al mare».
Jesolo, nonostante i trascorsi di città leghista e piuttosto rigida, è anche una realtà in cui la sinistra è stata sempre forte e radicata e dove le battaglie radicali e di ogni genere hanno trovato terreno fertile. Nei giorni scorsi Indipendenza Veneta ha proposto di ricordare solennemente il 12 maggio, quando ricorre la caduta della Repubblica Veneta, nel 1797 a opera della Francia di Napoleone Bonaparte. Qui il governatore della Carinzia Haider, all’epoca in odore di simpatie naziste, aveva le chiavi della città. E a Jesolo si raccolgono le firme al ristorante Papillon l’Onorevole per intitolare una via a Benito Mussolini. E se è vero che al lido oggi si sbarrano le porte al centro preghiera musulmano, anche per motivi urbanistici, ci sono altre anime irrequiete in questa città in cui Sinistra organizza grandi marce e manifestazioni in piazza per i diritti civili e per gli extracomunitari che sono diventati la spina dorsale della sua economia.
Al lido sono arrivate mostre audaci come Erotika, o i corpi platinati tra feti e organi. La trasgressione è stata di casa ai tempi del Movida, e i gay o le lesbiche a Jesolo hanno sempre vissuto la loro mondanità nei locali. E adesso Jesolo apre alle unioni civili nel luogo più bello e apprezzato: la sua spiaggia.
Giovanni Cagnassi
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