Medicina democratica piange Luigi Mara

MARGHERA. È morto Luigi Mara, fondatore di Medicina Democratica nel 1976 insieme a Giulio Maccacari e per molti anni impegnato a Venezia e Marghera a fianco delle famiglie dei lavoratori vittime di malattie professionali causate dall’esposizione a gas tossici e cancerogeni come il cloruro di vinile monomero (cvm). Negli anni Sessanta è stato uno dei lavoratori del “Gruppo di Prevenzione ed Igiene Ambientale” del consiglio di fabbrica della Montedison di Castellanza (Varese) dove era nato. Al megaprocesso per i morti da cvm al Petrolchimico, Lugi Mara è stato nominato consulente dall’allora pm, Felice Casson nel processo contro Eni e Montedison.
Laureato in chimica e vittima di un infortunio su lavoro che lo ha privato delle mani, Luigi Mara «ha rappresentato a – come spiega una nota stampa di Medicina Democratica nazionale – un raro esempio di intellettuale in cui il rigore scientifico e la chiarezza di intenti si univano a una integra (e integrale) scelta a fianco della classe lavoratrice, instancabile e incredibilmente capace di lavorare contemporaneamente su molteplici luoghi, da Marghera al resto d’Italia per rappresentare attivamente Medicina Democratica nelle campagne e nei processi contro le produzioni industriali nocive, gli incidenti con fughe di gas tossici che arrivano inquinate l’ambiente fuori dalle fabbriche». «Abbiamo conosciuto Luigi negli anni Settanta – testimoniano Luciano Mazzolin e Franco Rigosi di Medicina Democratica veneziana che oggi saranno a Castallanza per partecipare al funerale – . Mara è stato un punto di riferimento costante ed un aiuto per tutti i lavoratori del Petrolchimico che lottavano contro le produzioni cancerogene e pericolose e per condizioni di vita e di lavoro più salubri e dove i diritti fossero realmente riconosciuti e garantiti».
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








