Tenta di uccidere il compagno

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I coltelli sequestrati dopo l'aggressione
I coltelli sequestrati dopo l'aggressione

CAORLE. Al culmine di una lite furibonda, scoppiata nel cuore della notte, una donna, Elena Pianon Bortoluzzi di 46 anni, accecata dalla rabbia e dall’alcol, ha afferrato due grossi coltelli da cucina e ha colpito più volte il suo compagno. A chiamare il 112 lunedì notte, 12 agosto 2009, un settantenne di Pieve di Cadore, E.P., probabilmente in vacanza, da una casa del centro di Caorle, che, già gravemente ferito, è riuscito a scappare e a chiudersi in una stanza dell’appartamento dove è avvenuta la brutale aggressione.

Il pronto intervento dei carabinieri di Caorle ha evitato che la drammatica scena si trasformasse in tragedia. Intanto la 46enne è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio e trasportata su disposizione del Pm Giovanni Zorzi al carcere della Giudecca a Venezia. Sul posto, i militari si sono trovati di fronte ad una scena raccapricciante: le stanze completamente a soqquadro ricoperte di schizzi e macchie di sangue. Da una parte il 70enne chiuso nella stanza, con vistose perdite di sangue da fianchi, braccia e mani invocava aiuto a più non posso.

Dall’altra, in una stanza vicina, la 46enne in evidente stato di ubriachezza. A quel punto hanno chiesto rinforzi e l’intervento urgente di un’ambulanza che ha trasportano immediatamente l’uomo in ospedale. Interrogati i vicini sono state aperte immediatamente le indagini. Il fatto è successo poco prima dell’una. La lite è scoppiata all’ora di cena quando la donna ha aggredito verbalmente l’uomo al suo rientro a casa, insultandolo e minacciandolo. Lui, vedendo il suo stato, ha tentato di calmarla ed è poi uscito di casa per un po’ sperando che tornasse in sé. Rientrato verso mezzanotte, la lite è ripresa con toni sempre più accesi. La coppia nella furia s’è mossa molto in casa, fino a quando in cucina, la donna ha afferrato due coltelli con lame lunghe 20 centimetri.

Due armi micidiali molto taglienti, uno appuntito, l’altro affilatissimo e dentato. Li ha impugnati ed ha colpito più volte l’uomo ai fianchi e allo stomaco. Il 70enne in preda al panico è riuscito ad evitare il peggio proteggendosi con mani e braccia, riportando profonde ferite con una prognosi di 10 giorni, ma saranno necessarie altre visite specialistiche per verificare più attentamente i danni alla mano sinistra che ha subito le lesioni più gravi. Gli inquirenti ora, al di là dello stato di ebbrezza della donna, devono ricostruire i veri motivi del litigio che ha scatenato la violenza di Elena Pianon. I due hanno da tempo una relazione.

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