Tre profughi di Conetta incontrano gli studenti
PIOVE DI SACCO. Tre storie, una diversa dall’altra, eppure allo stesso tempo così simili. Vengono da paesi differenti e lontani tra loro ma i loro cammini e destini si sono inesorabilmente incrociati. Prima la Libia con la sua violenza e anarchia, poi l’orizzonte indecifrabile di un mare sconosciuto, infine il tedio di giorni sempre uguali nell’hub di Conetta in attesa che qualcuno decida quale sarà il prossimo capitolo della loro vita.
Testimonianze da ascoltare in silenzio, raccontate con un filo di voce, troppo spesso interrotto da sussulti che fanno solo intuire il peso di ferite dell’animo che non possono essere mai più guarite. Ieri mattina, nell’auditorium dell’istituto superiore “De Nicola” di via Parini, si è tenuto un toccante incontro tra un nutrito numero di studenti e tre profughi ospitati nel campo allestito nella vicina ex base militare di Conetta. I ragazzi, tutti coinvolti nei vari progetti di solidarietà e volontariato proposti dall’istituto, hanno potuto così confrontarsi direttamente con una realtà conosciuta solo superficialmente. (a.ce.)
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