Dai fondi agricoli Ipab 190 mila euro l’anno
CAVARZERE. Centonovantamila euro annui di affitti già in saccoccia e altri 30 mila (si spera) in arrivo. Questa la situazione degli affitti dei fondi rustici dell’Ipab Danielato a conclusione del secondo esperimento d’asta. La prima gara, a febbraio, era andata deserta. Si trattava di sette lotti, oltre 200 ettari, per i quali venivano richiesti 1.250 euro a ettaro all’anno. Cifra calcolata dai valori di mercato (sui 900 euro) più le misure di greening (contributi europei) che insistono sui singoli lotti. Ma c’erano tre eccezioni: il fondo Canaldose ovest, base d’asta a 1.450 euro, per l’ulteriore presenza di contributi Pac, il fondo Coette Basse a 1.150 (senza greening) e un piccolo lotto, un solo ettaro, a Valcerere Dolfina a 750 euro. Prezzi, comunque, nettamente inferiori a quelli della precedente asta, quando la società agricola Biogreen aveva “raccattato” quasi tutti i fondi dell’Ipab offrendo affitti dell’ordine dei 1.400-1.550 euro. La riduzione dei prezzi, però, non era servita a trovare nuovi potenziali affittuari e l’Ipab, a metà febbraio, aveva deciso di procedere a trattativa privata, con identica base d’asta e offerte solo in aumento. Facile immaginare che non avrebbe funzionato. E, infatti, l’unico lotto piazzato è stato Valcerere Dolfina, intercluso dalle proprietà di un agricoltore locale al quale è stato affidato per meno di 700 euro. Tutti gli altri lotti erano ancora sul mercato.
Tra il 7 e il 23 aprile, è stato condotto un secondo esperimento d’asta, con prezzi in diminuzione del 15% (1.062,50 euro a ettaro) e così sono stati piazzati i fondi Canaldose centro (24 ettari) e Canaldose ovest (21 ettari) che nel primo esperimento formavano, insieme, il Canaldose ovest (45 ettari), rispettivamente agli imprenditori agricoli Stefano Brolese e Massimo Brolese, che hanno offerto 1.065 euro a ettaro. I tre fondi Lezze (est, centro e ovest, oltre 121 ettari) sono stati “recuperati” dalla Biogreen che ha offerto 1.063 euro, 50 centesimi in più della base d’asta, mentre il fondo Coette Basse, base d’asta 980 euro, è stato preso dalla Greggio Vivai per 985. Nessun fondo è stato oggetto di più di un’offerta e, dal momento che l’affitto partirà dal 12 maggio, dopo la scadenza del diritto di prelazione della Biogreen, tale società non si è avvalsa di questa possibilità.
Diego Degan
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