Venezia e litorale, il boom dei “b&b”

La città storica precede Cavallino, Bibione, Jesolo e Caorle: cinque Comuni fanno registrare il 50% delle presenze venete
Interpress/Mazzega Venezia, 22.04.2015.- FOTO AEREE Nella foto Giro Canal Grande co San Marco, San Giorgio e Bocche di Porto
Interpress/Mazzega Venezia, 22.04.2015.- FOTO AEREE Nella foto Giro Canal Grande co San Marco, San Giorgio e Bocche di Porto

VENEZIA. Venezia “regina” dei bed & breakfast - con oltre 10 milioni di presenze nel 2015 - ma tutto il litorale veneziano, con i Comuni di Cavallino-Treporti, San Michele al Tagliamento, Jesolo e Caorle, raccoglie oltre il 50 per cento dei turisti che si servono di queste strutture ricettive in tutto il Veneto, circa 32 milioni.

Lo dicono i dati resi noti dalla Regione sui 20 Comuni del Veneto che raggruppano il maggior numero di presenze nei bed & breakfast e il territorio veneziano occupa appunto i primi cinque posti in classifica nel 2015, appunto con, nell’ordine, i Comuni di Venezia, Cavallino-Treporti, San Michele al Tagliamento (Bibione), Jesolo e Caorle. Seguono, a notevole distanza i Comuni del comprensorio del Garda – Lazise, Peschiera e Bardolino - e poi Abano Terme.

La graduatoria dei primi 20 Comuni del Veneto per presenze turistiche nei bed & breakfast è contenuta in un provvedimento emesso pochi giorni fa dalla Giunta regionale e che modifica la normativa, tranne, appunto che per queste amministrazioni.

Per quelle a bassa presenza turistica i bed & breakfast non costituiranno più attività d’impresa, ma solo integrazione al reddito familiare senza carattere di imprenditorialità e dunque con minori obblighi anche dal punto di vista fiscale.

Un discorso che non varrà però appunto per i principali Comuni del Veneziano, a cominciare proprio da Venezia, che raccoglie il 16 per cento di tutti i turisti del Veneto che si servono di questo tipo di ricettività familiare. E che ha visto una crescita costante nel numero dei “clienti”.

Erano infatti poco meno di 9 milioni e 800 mila nel 2013 - secondo i dati regionali - e sono cresciuti di 100 mila presenze nel 2012, per sfiorare appunto circa i 10 milioni e 200 mila turisti lo scorso anno.

Un dato più che significativo, perché ad esempio Cavallino-Treporti e Jesolo nel 2015 hanno registrato invece un leggero calo, l’uno comunque sopra i 6 milioni e 100 mila presenze e l’altro vicino ai 5 milioni e 300 mila. In aumento costante invece anche le presenze turistiche nei bed & breakfast di San Michele al Tagliamento, vicine alle 5 milioni e 600 mila annue.

La tabella regionale dà conto solo delle presenze, ma non del numero di bed & breakfast censiti. Ma l’aumento costante di quelle di Venezia fa intuire che anche il numero delle strutture ricettive deve essere in costante aumento.

Il numero delle attività registrate in Regione e in Comune non corrisponde con quelle reali, pubblicizzate su Internet e utilizzate da turisti e ospiti. Fenomeno denunciato dalla stessa Federalberghi. «Sono attività non registrate, che non garantiscono al Comune nemmeno il pagamento dell'imposta di soggiorno».

Sono quasi 3 mila gli alloggi pubblicizzati nei siti turistici e offerti al mercato dell'affitto.Un nucleo speciale dei vigili urbani, in collaborazione con la Guardia di Finanza che da tempo svolge l'attività a fini fiscali, sta incrociando i dati disponibili, anche su indicazione della Prefettura, proprio per individuare, anche in centro storico, i bed & breakfast fuori legge (vedi approfondimento a fianco). Ma il fenomeno nel frattempo continua a prosperare.

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