Controlli straordinari nelle stazioni ferroviarie

MESTRE. Piano straordinario per la sicurezza delle stazioni di Mestre e Venezia: transenne mobili presenziate per un accesso controllato ai binari dei viaggiatori, potenziamento del personale di controllo nelle due stazioni della città e la chiusura degli accessi ai binari dal sottopasso ciclopedonale che da Mestre in via Dante sbuca in via Rizzardi, a due passi da via Ulloa.
Queste le decisioni prese ieri dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che non si è occupato solo dell’allarme terrorismo sulle spiagge veneziane ma anche della sicurezza delle due stazioni, di Mestre e Santa Lucia, anche alla luce dei recenti casi di aggressione nei confronti del personale ferroviario. L’ultimo caso la settimana scorsa a Venezia dove alcuni portabagagli abusivi non hanno esitato a fermare i ferrovieri che cercavano di mandarli via, con una raffica di calci e pugni.
Il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito in prefettura, alla presenza delle forze dell’ordine cittadine, del prefetto Domenico Cuttaia e del procuratore distrettuale antiterrorismo, Adelchi <TB>D’Ippolito, per quanto riguarda le aree ferroviarie dove si concentrano portabagagli abusivi, borseggiatori, venditori non autorizzati, mendicanti ha deciso alcune azioni condivise con le Ferrovie: la riunione ha preso atto del «dispositivo di sicurezza messo in atto dalla Protezione aziendale di Rfi e dal Compartimento della Polizia ferroviaria del Veneto», si legge nella nota della Prefettura. Il dispositivo ricalca quello già attuato nelle stazioni ferroviarie di Milano e Roma: arrivano nelle due stazioni della città transenne mobili presenziate per «consentire un accesso controllato all’area dei binari, nonché un potenziamento del numero del personale preposto ai controlli». Si dovrà mostrare il biglietto, quindi, per accedere ai binari. Sarà attivato un tavolo tecnico con il Comune di Venezia, per «definire le modalità di gestione di chiusura» degli accessi ai binari della stazione di Mestre dal sottopasso ciclopedonale sul lato di via Ulloa, a Marghera.
Una chiusura che scatterà a breve «ferme restando le esigenze di sicurezza richieste dalle pianificazioni di emergenza».
E saranno pianificati una nuova serie di controlli da parte delle forze dell’ordine con la collaborazione della polizia municipale del Comune di Venezia «nelle aree fortemente degradate in prossimità delle stazioni, dove insistono accampamenti di soggetti senza dimora, con la conseguenze azione di sgombero e messa in sicurezza» delle aree occupate. A Mestre gli accampamenti di sbandati e mendicanti si concentrano in via della Pila sotto il cavalcavia di Mestre.
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