Ucciso dal treno è stato un incidente

PORTOGRUARO. Grande commozione per la tragica fine di Giuseppe Florean, 57 anni, conosciuto da tutti come Bepi. Il dipendente della Emac di Sesto al Reghena infatti è stato travolto e ucciso da un...

PORTOGRUARO. Grande commozione per la tragica fine di Giuseppe Florean, 57 anni, conosciuto da tutti come Bepi. Il dipendente della Emac di Sesto al Reghena infatti è stato travolto e ucciso da un treno in transito, il regionale veloce 2219 all’altezza del rione di Santa Rita poco dopo le 23 di venerdì. Ieri è stato sentito nuovamente il macchinista alla guida del convoglio, il quale ha ribadito che, trovandosi a camminare sulla massicciata, Giuseppe Florean aveva tentato di evitare di finire travolto dal treno.

Questa testimonianza, assieme ad altri elementi, avvalora la tesi, sposata da subito dalla magistratura, che si sia trattato di un incidente e non di un gesto volontario come appariva in un primo momento. Inoltre gli agenti della Polfer, quando si sono recati a casa del deceduto per un sopralluogo ai fini dell’indagine hanno trovato tutto in ordine.

Nulla lasciava presupporre un gesto premeditato. Anche il pubblico ministero della Procura di Pordenone, Matteo Campagnaro, avvalora questa tesi. Il lavoro andava bene, e alla Emac non ha mai dato problemi. L’attività poi nell’azienda sestense, guidata dalla famiglia Zucchetto di Pramaggiore, va a gonfie vele. Bepi Florean era separato dalla moglie e aveva un figlio. Con il fratello e la sorella non sembravano esserci dissidi, eppure l’uomo viveva da solo e pare non avesse molti contatti con i familiari.

Florean lo scorso venerdì a Santa Rita vagava nella notte, al buio, sui binari, in preda a chissà quale intenzione. Non si riesce ancora a capire e probabilmente non si capirà mai. Oggi la Procura pordenonese concederà il nulla osta alla sepoltura. “Addio caro Bepi, in fondo ci siamo divertiti” ha scritto su Facebook un amico di Cinto. E un altro di Gruaro lo ha salutato alla sua maniera. “Ciao, tigre”. (r.p.)

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