Discarica di lastre di eternit allarme salute in via Reghena

CINTO. Lastre di eternit, materiale altamente cancerogeno, abbandonate in via Reghena, nelle campagne di Cinto Caomaggiore. La denuncia è dell’ex consigliere comunale e capogruppo della Lega Nord (e...
DE POLO - DINO TOMMASELLA - CINTO CAOMAGGIORE - DISCARICA A CIELO APERTO
DE POLO - DINO TOMMASELLA - CINTO CAOMAGGIORE - DISCARICA A CIELO APERTO

CINTO. Lastre di eternit, materiale altamente cancerogeno, abbandonate in via Reghena, nelle campagne di Cinto Caomaggiore. La denuncia è dell’ex consigliere comunale e capogruppo della Lega Nord (e anche presidente della squadra di pallavolo) a Gruaro, Matteo Bortolussi.

L’ex consigliere, che vive nella frazione gruarese di Malcanton, gestisce una serra privata proprio in via Reghena a Cinto. Più volte Bortolussi ha denunciato, l’ultima due mesi fa, lo stato di abbandono dell’area, divenuta il luogo più adatto per conferire rifiuti speciali anche se non dovrebbe essere così.

«Prima però erano solo pietre e calcinacci», ha riferito Matteo Bortolussi, «venerdì mattina invece mi sono imbattuto in numerose lastre di eternit, abbandonate da qualcuno che evidentemente non vuole spendere tanti soldi per smaltirle. Sono rimasto inorridito». Bortolussi e la sua famiglia oltre a una serra hanno un piccolo appezzamento terriero. Lavora con alcune attività ricettive in estate e anche con svariati ristoranti.

La presenza di eternit può comportare un grave danno, a lungo regime, anche per la sua attività. «Ma a prescindere da questo aspetto, conclude Matteo Bortolussi, «l’eternit non si può abbandonare così all’aria aperta. I rischi per la salute diventano enormi, e non si può accettare una cosa del genere». La giunta di Cinto Caomaggiore è stata messa al corrente più volte che via Reghena è diventata una discarica a cielo aperto. Ma nessuno ancora interviene per reprimere il fenomeno.

Rosario Padovano

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