Tonnellate di amianto sparse dietro tre scuole

DOLO. Amianto ancora sparso a tonnellate nelle campagne dolesi e miresi in seguito al passaggio del tornado dell’8 luglio del 2015. A denunciare una situazione pericolosa per la seconda volta in...

DOLO. Amianto ancora sparso a tonnellate nelle campagne dolesi e miresi in seguito al passaggio del tornado dell’8 luglio del 2015. A denunciare una situazione pericolosa per la seconda volta in pochi giorni, sono stati i residenti a ridosso della località di Ca’ Tron proprio dietro gli istituti scolastici, il professionale Cesare Musatti, il tecnico commerciale Maria Lazzari e il liceo scientifico Galileo Galilei. Un’area frequentata ogni giorno anche da centinaia di ragazzi.

«Nei campi», spiegano i residenti, «sono state sparse tonnellate di eternit. Queste aree che non sono state completamente bonificate ora sono state arate dai contadini e quindi l’eternit, che si è staccato dai tetti, si è completamente sbriciolato per il passaggio delle arature. La conseguenza è che l’amianto ora quasi polverizzato rischia di finire sulle falde acquifere e disperso nell’aria. Chiediamo che Asl 13 e Comune di Dolo intervengano rapidamente per risolvere la situazione». A preoccuparsi sono anche tante aziende agricole dell’area per i danni che possono essere arrecati alla salubrità dei prodotti.

Un’altra situazione che in questi giorni era stata denunciata era stata quella dell’ex capannone della “Baldan costruzioni serramenti in alluminio”, che si trova ad Arino in via delle Industrie. Anche in quel caso l’amianto è sparso dappertutto su un tratto di oltre due chilometri quadrati. I residenti sono pronti ad inviare un esposto alla Procura della Repubblica se la situazione non venisserisolta in tempi rapidi. La copertura era di eternit e il tornado l’ha sparsa dappertutto. La ex Baldan Costruzioni è fallita nel 1997 e da allora l’ex proprietà è gestita da un curatore fallimentare. Il capannone, nell’abbandono più totale, è deserto. All’interno qualche banda di ragazzini ci ha fatto anche dei graffiti alle pareti dei muri portanti. Il Comune, dal canto suo, con l’assessore all’ambiente, Marina Coin, promette di agire con celerità in entrambe le situazioni di pericolo per la salute dei cittadini. Altri problemi legati alla dispersione di eternit provocata dal passaggio del tornado ci sono a Gambarare nell’area artigianale di via Maestri del Lavoro. «Nelle aree a ridosso delle fabbriche», spiegano gli imprenditori miresi, «l’amianto è ancora sparso dappertutto in piccoli pezzi, urge una bonifica dettagliata per evitare che venga frantumato e si disperda nell’aria». Il passaggio del tornado in Riviera provocò lo spargimento 160 tonnellate di eternit su una zona di una ventina di chilometri quadrati. Alessandro Abbadir

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