Dopo il tornado scatta l’allarme amianto, già pronto un esposto

I residenti della frazione di Arino esasperati si rivolgono alla Procura: eternit disseminato dappertutto dall’8 luglio scorso

DOLO. Amianto sparso dappertutto su un tratto di oltre due chilometri quadrati. Questa la situazione con cui sono costretti a convivere i residenti della frazione di Arino di Dolo dal momento del tornado che si è abbattuto sulla Riviera lo scorso 8 luglio.

I residenti sono pronti ad inviare un esposto alla Procura della Repubblica se la situazione non verrà risolta in tempi rapidi. Sono a conoscenza del problema sia l'Asl 13 con lo Spisal che il Comune. La situazione che vede migliaia di pezzi di eternit sparsi dentro e fuori un grande capannone industriale è quella che riguarda la ex Baldan Costruzioni Serramenti in alluminio che si trova in via delle Industrie ad Arino.

«Siamo preoccupati - spiegano sia dei residenti che dei dipendenti che lavorano in aziende vicine. Questi capannoni della ex Baldan abbandonati da quasi 20 anni sono un pericolo per tutti. La copertura era di eternit e il tornado l'ha sparsa dappertutto. Nessuno ha messo in sicurezza la zona e alla fine a rischiare brutte malattie siamo noi e le famiglie della zona. Si intervenga al più presto o facciamo una denuncia in Procura».

L’ex Baldan è fallita nel 1997 e da allora l’ex proprietà è gestita da un curatore fallimentare. Il capannone nell'abbandono più totale è deserto. All'interno qualche banda di ragazzini ci ha fatto anche dei graffiti alle pareti dei muri portanti. Della grave situazione è a conoscenza anche il Comune di Dolo. «Siamo a conoscenza - spiega l'assessore all'ambiente Marina Coin del Comune - della situazione di pericolo per la salute che si è venuta a creare con il tornado . Sono state tante le aziende con coperture in eternit che hanno avuto danni. Negli altri casi però essendoci delle proprietà definite, le stesse hanno provveduto alle bonifiche dall'amianto.

La bonifica dell'ex Baldan invece sta andando a rilento anche perché costerebbe parecchie migliaia di euro e il curatore fallimentare ha fatto capire di non avere immediatamente a disposizione le somme per l'intervento". Il Comune però assicura che la bonifica è per l'ente locale una priorità. "Faremo di tutto per agire in tempi rapidi - spiega la Coin. Abbiamo già avviato le procedure. Se ne sta occupando anche l'Asl 13. Se necessario faremo l'intervento a nostro carico». Le bonifiche dall'eternit necessarie dopo il tornado non riguarda però solo il Comune di Dolo. Anche nell'ara industriale di Mira in via Maestri del Lavoro a Gambarare dell'eternit è ancora sparso nei dintorni dallo scorso luglio.

 

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