Tiozzo con il vescovo: «Paritarie da tutelare»

Monsignor Tessarollo ha attaccato il M5S, contrario al “monopolio privato” negli asili nido

CHIOGGIA. «Il privato sociale è fondamentale nei servizi comunali così come nel sistema scolastico». L’assessore al sociale Massimiliano Tiozzo concorda in pieno con le parole del vescovo monsignor Adriano Tessarollo che nell’ultimo editoriale del settimanale diocesano Nuova Scintilla ha tuonato contro i consiglieri regionali Cinque Stelle Erika Baldin e Simone Scarabel, “rei” di aver attaccato le scuole paritarie durante la discussione del bilancio regionale nel quale sono stati tagliati 500.000 euro dalla formazione professionale a favore della caccia. Il vescovo ha difeso il valore delle scuole paritarie sciorinando un elenco di numeri: 5.000 euro risparmiati dallo Stato per ogni servizio offerto dalla scuola paritaria, 24.484 bambini veneti che usufruiscono di 793 nidi privati, micronidi e nidi aziendali e ha accusato i grillini di non conoscere le leggi e di avere una vecchia visione statalista della scuola.

«Certa ideologia resiste solo qui da noi», sostiene Tessarollo, «nemmeno i paesi dell’Est sono indietro come noi. Si guardi cosa succede in Belgio, Svezia, Regno Unito, Germania, Francia, Olanda. In Olanda, che è il top della libertà, dal 1917 i due sistemi, pubblico e privato, sono finanziati al 100% dai pubblici poteri». «Il pensiero del vescovo è totalmente condivisibile», sostiene l’assessore, «le sue parole sono il frutto di ragionamenti e di osservazione della realtà che cita nei numeri. Fa specie che i grillini, che si identificano con il popolo, sposino in questo caso una posizione ideologica assolutamente distante dalla sensibilità dei cittadini e delle famiglie coscienti del ruolo fondamentale e formativo della scuola paritaria e della formazione privata». Da anni la stessa amministrazione si appoggia per molti servizi sociali a cooperative sociali e a associazioni sfruttando il principio della sussidiarietà.

Elisabetta Boscolo Anzoletti

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