Spostamento mercato ittico «Aleghero unica soluzione»

CHIOGGIA. «L’isola dell’Aleghero è l’unica soluzione per il mercato ittico». Ne è convinto il sindaco Giuseppe Casson che rimarca la scelta (contenuta nel nuovo Prg del porto) accusando il Pd di...

CHIOGGIA. «L’isola dell’Aleghero è l’unica soluzione per il mercato ittico». Ne è convinto il sindaco Giuseppe Casson che rimarca la scelta (contenuta nel nuovo Prg del porto) accusando il Pd di cadere in contraddizione. «Non capisco», sbotta Casson, «come i Democratici possano vantarsi di aver contribuito a ottenere lo scavo del porto a 11 metri e poi sostenere che il mercato andava collocato in Val da Rio, affossando di fatto qualsiasi sviluppo del porto. Il Pd sedeva in giunta quando abbiamo deciso la definitiva collocazione del mercato all’Aleghero e ora si dice contrario. L’ipotesi dell’Aleghero è l’unica che non compromette irrimediabilmente gli spazi portuali. Mai Roma ci autorizzerebbe gli scavi dei fondali se dicessimo che portiamo il mercato in mezzo al porto».

A favore dell’Aleghero anche il consigliere di Rinascere Sandro Varagnolo che ricorda come nel 2009 già si era deciso per l’Aleghero quando nella giunta di Romano Tiozzo sedeva Beniamino Capon (FI) che oggi solleva dubbi sull’ipotesi. «Quasi tutto il nostro territorio è soggetto a vincoli», spiega Varagnolo, «se ci fermassimo a questo non avremmo realizzato mai nulla. Il problema dell’imbonimento si può facilmente risolvere utilizzando i fanghi scavati per adeguare il porto così si accorciano anche i tempi. Su questa vicenda occorre fare squadra per raggiungere un risultato atteso da 20 anni».

Sull’impossibilità di optare per Val da Rio insiste anche Fortunato Guarnieri (Sel): «Nello studio di fattibilità di Aspo di tre anni fa», spiega, «era già stato accertato che non si può spostare il mercato in Val da Rio e oggi lo ribadisce il Ministero che valuta come unica scelta possibile l’Aleghero. Come può il Pd pensare che si faccia un mercato dove si scaricano sfarinati, tondini di ferro e forse fra un po’ pure carbone?». (e.b.a.)

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