Vigilessa viene colpita mentre seda una rissa

Una vigilessa colpita alla schiena l’altra sera in Piazza Ferretto mentre, da sola, cercava di sedare una rissa tra due gruppi di tunisini originata da una lite tra due ragazzine con i loro familiari...

Una vigilessa colpita alla schiena l’altra sera in Piazza Ferretto mentre, da sola, cercava di sedare una rissa tra due gruppi di tunisini originata da una lite tra due ragazzine con i loro familiari e amici - proseguita tra l’altro poi al Pronto Soccorso - riapre la polemica sulle pattuglie di ronda con un solo componente volute dal sindaco Luigi Brugnaro e dal comandante della polizia municipale Marco Agostini, che hanno causato lo stato di agitazione della categoria e il preannuncio di uno sciopero durante il prossimo Carnevale.

«I fatti hanno smentito clamorosamente il sindaco Brugnaro e il comandante Agostini» si legge in un comunicato della Cgil «che da settimane dichiaravano l’assoluta sicurezza degli operatori in modalità monopattuglia, nonostante la Cgil e le altre organizzazioni sindacali avessero ripetutamente sollevato il problema con diffide e comunicati fino a riportare la questione all’attenzione della Prefettura con il recente stato di agitazione. La Cgil ribadisce la propria richiesta all’Amministrazione comunale di ritirare immediatamente gli ordini di servizio con cui viene messa a rischio l’incolumità dei vigili urbani, ricordando che le pattuglie tradizionali di due o più operatori si sono nel tempo dimostrate efficaci sia per la tutela del personale impegnato nelle attività di controllo, sia nell’interesse del cittadino offrendo un servizio più efficace. Non ultimo, anche questa vicenda segna l’inutilità degli slogan cari all’attuale Amministrazione sull’obbligo per i vigili a portare la pistola d’ordinanza dato che la legge non consente loro di estrarla dalla fondina neppure in circostanze come quelle che venerdì hanno portato al ferimento dell’agente».

Sulla stessa linea il sindacato autonomo Diccap con una sua nota in cui si legge: «Nell’ultima settimana in Piazza Ferretto tre episodi, il 9, il 12 e il 15 gennaio, hanno dimostrato che la scelta operativa di destinare Operatori singoli, isolati, al controllo delle nostre piazze e strade non è opportuna, utile, appropriata, efficace, ma anzi è inutile, inefficace e addirittura negativa per l’incolumità degli Operatori e per la garanzia di un servizio di polizia al Cittadino. Sbandati e ubriachi molesti e due risse in pieno centro sono situazioni reali che non possono essere assolutamente gestite da un operatore singolo. Da ultimo una lavoratrice della polizia locale ne sta pure pagando le conseguenze con lesioni e traumi fisici. Il comando ha dichiarato che la Piazza Ferretto è zona “sicura”: sembra che la realtà, e non il sindacato Diccap, nell’ultima settimana lo stia smentendo clamorosamente! E allora, se così è, mettiamo gli operatori di Polizia Locale in grado di svolgere il loro ruolo ed il loro lavoro, proprio per contribuire, ma davvero e non a spot (la campagna elettorale è terminata da mesi!), alla sicurezza generale dei Cittadini ed al vivere civile quotidiano nelle strade, nelle piazze e nei luoghi di vita comuni della città. Ripristiniamo il livello minimo di buon senso e capacità gestionale da parte della Dirigenza: chiunque comprende come sia impossibile operativamente svolgere un servizio di polizia da soli, non può non comprenderlo un comandante, tra l’altro di un Corpo di polizia locale come quello di Venezia».

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