Smog, aria irrespirabile a Venezia, Mestre e Marghera

Le centraline di rilevamento delle polveri sottili in laguna e terraferma danno valori da allarme rosso
Treviso 20051216 VIA SALSA CODA - TRAFFICO IN VIA SALSA - FOTO SIMBOLO VIGILE URBANO CON MASCHERINA - INQUINAMENTO ATMOSFERICO (FOTOFILM/FotoFilm)
Treviso 20051216 VIA SALSA CODA - TRAFFICO IN VIA SALSA - FOTO SIMBOLO VIGILE URBANO CON MASCHERINA - INQUINAMENTO ATMOSFERICO (FOTOFILM/FotoFilm)

MESTRE. Mentre a Parigi la Conferenza sul Clima dell'Onu cerca un accordo per ridurre drasticamente l'inquinamento atmosferico e a Roma torna la circolazione a targhe alterne, nelle province della Pianura Padana sono tornate le stagionali condizioni meteorogiche favorevoli al ristagno nellìaria delle pericolose polveri sottili, scaricate dal traffico stradale e acqueo e dagli impianti di riscaldamento in piena attività. Da sei giorni cosecutivi le centraline dell'Arpav registrano concentrazioni di polveri sottili (Pm10) superiori al limite di sicurezza (50 microgrammi per metro cubo d'aria) previste dall direttive europee.
Il record è stato raggiunto questa mattina al parco Bissuola a Mestre con 179 microgrammi, a Sacca Fisola a Venezia con 122 e in via Tagliamento a Mestre con ben 201 microgrammi. Sacca Fisola e Parco Bissuola, rispettivamente con 122 e 133 microgrammi, nella giornata di ieri (e probabilmente anche oggi) hanno il valore peggiore tra tutti i capoluoghi veneti, superate solo da via Lancieri a Treviso e seguite dalla Mandria a Padova 121. Le previsioni meteorologiche di alta pressione escarsità di ventilazione, purtroppo _ avverte l'Arpav _ nei prossimi giorni continueranno a favorire il ristagno degli inquinanti nell'aria che respiriamo.

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