Ecco i pericoli per le donne oltre gli “anta”

Uno studio dell’Asl su 70 soggetti campione dimostra come l’attività fisica sia un “salvavita”

NOALE. Il male peggiore nel periodo di menopausa è la sedentarietà. Questo il bilancio a metà strada del progetto annuale messo in atto dai professionisti di Medicina dello Sport e dell’esercizio fisico di Noale assieme ai colleghi del Dipartimento cardiovascolare. Infatti il percorso per 70 donne è iniziato a giugno scorso e continuerà fino al prossimo con due sedute settimanali di esercizio fisico, svolto in piccoli gruppi sotto la supervisione di un esperto dell’esercizio all’interno delle palestre dell’ospedale di Noale, e un’altra ogni sette giorni a domicilio.

Quasi la totalità delle pazienti, più dell’80 per cento, era del tutto sedentaria; alcune praticavano già una qualche forma di esercizio fisico, ma in quantità insufficiente a migliorare il proprio stato di salute. L’iniziativa si chiama “Menopausa Informa” ed è gratuita grazie al contributo di 70 mila euro dell’associazione Cuore Amico di Mirano. È una fase delicata della vita delle donne, dove gli ormoni, specie gli estrogeni, hanno un ruolo determinante, perché la loro mancata produzione determina alterazioni a livello del metabolismo dell’osso.

«Tutto è partito dalle giornate di prevenzione cardiovascolare dedicate alle donne» spiega il direttore di Medicina dello sport dell’Asl 13 Donatella Noventa «organizzate a Mirano, Noale e Martellago. In quella occasione abbiamo incontrato ben 250 signore e, di queste, abbiamo fatto una scelta, tramite dei criteri scientifici. Questi ci hanno permesso di individuare tra loro i soggetti più a rischio per problemi cardiovascolari e osteoarticolari». Oltre al movimento quotidiano, il progetto comprende degli incontri mensili su diversi argomenti ma propone pure un corso pratico di cucina per imparare a conoscere le qualità di vari nutrienti.

Alessandro Ragazzo

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