I neonazisti contro la Caritas: "Sfamare tutti distrugge l'identità italiana"

"Avvertimento" firmato con la sigla del Veneto fronte skinheads contro il centro e  la mensa dei poveri di via Querini. I volontari accusati di non fare distinzioni tra mamme senza cibo bianche e nere
Un momento del pranzo di Pasquetta 2012 con 300 persone in difficolta' , "invitate" dalla Comunita' di Sant'Egidio.La povertà aumenta e aumentano anche le file davanti alle mense dei poveri. Come a quella nella Basilica di Santa Maria in Trastevere dove oggi un immigrato,al quale è stato negato un posto, ha ferito due persone. Fino ad alcune settimane fa al pranzo domenicale organizzato dai parroco della basilica romana si presentavano circa 20-25 persone, "in pochissime settimane sono diventati tra i 100 e i 120 - spiega Mario Marazziti, il portavoce della Comunità di Sant'Egidio - Si sono creati così tempi d'attesa e non c'é spazio per tutti. .ANSA/CLAUDIO PERI
Un momento del pranzo di Pasquetta 2012 con 300 persone in difficolta' , "invitate" dalla Comunita' di Sant'Egidio.La povertà aumenta e aumentano anche le file davanti alle mense dei poveri. Come a quella nella Basilica di Santa Maria in Trastevere dove oggi un immigrato,al quale è stato negato un posto, ha ferito due persone. Fino ad alcune settimane fa al pranzo domenicale organizzato dai parroco della basilica romana si presentavano circa 20-25 persone, "in pochissime settimane sono diventati tra i 100 e i 120 - spiega Mario Marazziti, il portavoce della Comunità di Sant'Egidio - Si sono creati così tempi d'attesa e non c'é spazio per tutti. .ANSA/CLAUDIO PERI

MESTRE. I neofascisti contro i volontari che danno da mangiare ai poveri. È quanto successo nella notte fra martedì 24 e mercoledì 25 con un’azione denigratoria portata avanti da appartenenti al Veneto Fronte Skinheads, uno dei gruppi di estrema destra sotto esame da parte delle forze dell’ordine.

Una manifestazione del Veneto fronte skinhead
Una manifestazione del Veneto fronte skinhead


L’obiettivo dell’azione è stata la sede della Caritas diocesana di Venezia, cioè l’organizzazione cattolica i cui volontari, assieme a quelli della San Vincenzo, sfamano e seguono i senzatetto e i poveri, senza distinzione di colore della pelle. «Il cancello che dà accesso al Centro pastorale Papa Luciani, in via Querini a Mestre, è stato “sbarrato” con del nastro bianco e rosso», spiega un comunicato apparso sul sito del settimanale d’informazione diocesana “Gente Veneta”, «e sulla cassetta della posta della Caritas è stato apposto un foglio in cui in forma di annuncio funebre, con la sigla del Veneto Fronte Skinheads, la scritta “Falsa carità sociale: business criminale”.

Blitz skinheads in 10 sedi Caritas: "Aiutano le orde di immigrati"

E, appena più in là, un altro foglio con le “motivazioni” della protesta, che vorrebbe denunciare «chi continua a condurre un chiaro disegno politico finalizzato all'annientamento dell'identità italiana». Poi l'attacco alla Caritas, che proporrebbe «un pericolosissimo modello di integrazione volto a ridurre i popoli in una poltiglia indifferenziata». Poi ancora frasi di un estremismo violento e assurdo che si concludono con un «da sempre e per sempre guerra ai nemici della nostra terra».

L'annuncio mortuario davanti la sede della Caritas
L'annuncio mortuario davanti la sede della Caritas


L’accusa quindi che viene fatta alle cuoche volontarie e ai ragazzi che prestano opera gratuita e volontaria per la Caritas e la San Vincenzo è duenque quella di non fare differenza tra i morti di fame, offrire un tetto a mamme con bambini sia italiane che straniere. Sul fatto sta indagando la polizia.

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