Tangenziale nord pronta all’apertura

SPINEA. Tangenziale nord terminata, apertura imminente per la bretella che dovrebbe sgravare il centro di Spinea dal traffico di attraversamento. Il condizionale è d’obbligo, perché, a meno di divieti e obblighi imposti, sarà la prova dei fatti a decretare se gli automobilisti sceglieranno la nuova viabilità. E la prova dei fatti dovrebbe arrivare entro poche settimane, forse già prima di Natale. Lunedì in Consiglio metropolitano si discuterà del passaggio di competenze della viabilità in questione all’ente territoriale e dunque la variante sarà una delle prime opere, se non la prima in assoluto, ad essere presa in gestione dalla nuova Città metropolitana.
Per Spinea non si tratta solamente di aprire alle auto una nuova strada: l’entrata in esercizio del cosiddetto “intervento 9”, che è una delle opere complementari al Passante e chiude la partita degli interventi di compensazione viaria dopo l’allargamento della Sp 36 (variante 8) e la realizzazione della bretella tra via Martiri e via Capitanio (8-bis), consentirà al Comune di mettere finalmente mano al “Piano per la mobilità sostenibile”, con l’obiettivo primario e dichiarato di togliere il traffico di attraversamento da via Roma.
«È indubbio che l’apertura della tangenziale nord sia un tassello fondamentale per la rinascita del centro di Spinea», spiega il sindaco Silvano Checchin, «che noi puntiamo a trasformare da strada a piazza lunga un chilometro». La nuova striscia d’asfalto dunque è pronta e, di fatto, già percorribile. All’apertura si frappone solo la burocrazia. Si tratta di una strada extraurbana di 2,3 chilometri che, correndo lungo la ferrovia Venezia-Trento, permetterà di ricevere parte del traffico della Miranese. Si innesta sulla Sp 36, via della Costituzione, vicino alla stazione di Maerne, corre lungo la ferrovia e sbuca alla rotonda di Asseggiano, alla fine di via 11 Settembre. In ritardo, rispetto al programma (le tre opere complementari di Spinea dovevano essere realizzate pressoché insieme), la strada si è arenata su problemi di varianti urbanistiche nel tratto finale, in comune di Venezia. Sbloccato l’inghippo, i lavori sono ripresi e ultimati da poco. Ora si attende solo il passaggio di consegne, obiettivo: aprire al traffico entro l’anno. «Ci speriamo», afferma Checchin, «dopodiché noi siamo pronti a mettere mano al piano del traffico per Spinea: verranno fatti studi su flussi e tempi di percorrenza per liberare via Roma dal grosso del traffico e poter così realizzare tutti quegli interventi che renderanno il nostro centro più vivibile e ricco di iniziative».
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