Versalis in vendita? Eni: «No comment» sindacati in allarme

MARGHERA. L’Eni del nuovo amministratore delegato Claudio Descalzi ha confermato più volte di puntare sulle attività energetiche (petrolio e gas) ma non conferma e nemmeno smentisce la notizia di una...
FAVARATO MARGHERA 14/12/2008 via Della Chimica Polimeri Europa Eni family day nella foto Polimeri © Light Image- Bertolin
FAVARATO MARGHERA 14/12/2008 via Della Chimica Polimeri Europa Eni family day nella foto Polimeri © Light Image- Bertolin

MARGHERA. L’Eni del nuovo amministratore delegato Claudio Descalzi ha confermato più volte di puntare sulle attività energetiche (petrolio e gas) ma non conferma e nemmeno smentisce la notizia di una possibile vendita dei suoi ultimi impianti chimici (che comprendono il cracking dell’etilene di Porto Marghera) gestiti dalla controllata Versalis spa. I sindacati dei lavoratori chimici, però, insistono e chiedono chiarezza sulle ricorrenti voci di una possibile trattativa in corso per la vendita delle attività e degli impianti di Versalis spa che a Porto Marghera, dopo aver annunciato la fermata e chiusura definitiva degli impianti del cracking, li ha riavviati temporaneamente per soddisfare richieste di etilene con contratti annuali, prima con la Shell e ora con un’altra multinazionale chimica. Due settimana fa, nel corso di un incontro a Porto Marghera, con i sindacati, i vertici di Versalis non hanno minimamente accennato a possibili vendite, anzi, anche in quell’occasione Versalis ha confermato il progetto di costruzione del nuovo impianto di chimica verde, in partnership con l'americana Elevance. Fatto sta che le voci continuano a circolare con sempre più insistenza. «Intervenire su voci di corridoio è paradossale», dice una nota stampa della segreteria nazionale della Femca–Cisl. «Noi non commentiamo le indiscrezioni, ma si è creata una situazione di allarme e di incertezza tra i lavoratori che riteniamo inaccettabile così come pensiamo sia un dovere ottenere una risposta da parte di Eni che, fino ad oggi, è stata latitante.

«Di certo», aggiunge la Femca-Cisl ribadendo la sua contrarietà a qualsiasi vendita, «riteniamo un errore di Eni avere lasciato che il clima tra i lavoratori deteriorasse. Eni, piuttosto, dia risposte immediate che facciano chiarezza sulle decisioni aziendali».

Venerdì scorso, il segretario generale nazionale della Filctem-Cgil, Emilio Miceli, a Ferrara nel corso del convegno dal titolo “Dove va la chimica in Europa?”, ha detto che a suo avviso «Eni sta trattando la cessione, non sappiamo se totale o parziale, di Versalis. Immaginiamo che il Governo sia a conoscenza delle trattative in corso, ma vogliamo dire subito che per noi la chimica, soprattutto quella di base, è uno degli asset che fanno sì che questo sia ancora un paese industriale. Chiediamo, quindi, al Governo, che è l'azionista di riferimento dell'Eni, di operare perché la chimica rimanga italiana e di non correre dietro alle peggiori ideologie mercantiliste. Risultati positivi della chimica a seguito del calo del prezzo del petrrolio, ci fanno pensare che l'Eni sia più interessata a staccare una cedola straordinaria con le dismissioni che ad essere il motore della politica industriale che abbiamo conosciuto in tutti questi anni». (g.fav.)

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