Degrado: in piazza San Marco marea di rifiuti

VENEZIA. Le immagini parlano da sole: le passerelle per l’acqua alta in piazza San Marco utilizzate nottetempo come tavole per bivacchi notturni, ricoperte di bottiglie e rifiuti di ogni tipo, senza neppure lo sforzo di gettarli nei vicini cestini. Cestini che, peraltro - contrariamente a quanto era stato annunciato dall’ex commissario straordinario Vittorio Zappalorto - sono rimasti in piazza San Marco. Il progetto annunciato era quello di sperimentare la rimozione dei contenitori per disincentivare l’abbandono dei rifiuti - come se si fosse lungo una passeggiata in montagna - ma a Venezia non funziona così, neppure in presenza di decine di cestini dei rifiuti, che vengono svuotati due volte al giorno. Figurarsi senza: così, in attesa di una decisione della nuova giunta, i contenitori sono rimasti. E i cumuli di rifiuti pure: «L’ultima dannazione», raccontano a Veritas, «sono la nuova “moda” degli addii al celibato, con bottiglie abbandonate ovunque».

Una stagione turistica che sembra non finire mai, soprattutto a fronte di un pendolarismo sempre più pressante che impone di essere governato e, prima ancora, contato. Finora, infatti, si conoscono ufficialmente solo i numeri di chi a Venezia dorme. I dati gennaio-luglio della “defunta” Azienda di promozione turistica - con i suoi dipendenti alla disperata ricerca di una collocazione, dopo la fine della Provincia - parlano di un anno con luci e ombre: in crescita quanto ad arrivi nelle altre strutture ricettive della città (+2,39% , per un totale di 1,554 milioni di persone), ma una flessione delle notti trascorse in città (-1,24%, per un totale di 3,837 milioni di pernottamenti). Poi c’è lo scemare quotidiano e senza sosta dei turisti pendolari, che nessuno istituzionalmente conta. Lo fa da due anni il “Venice Dashboard” coordinato da Fabio Carrera - veneziano, docente al Worcester Polytechnic Institute del Massachussetts, università che da 25 anni alimenta con le ricerche il Venice Project Center - che con i suoi studenti ha realizzato una pagina-contatore, che incrocia dati in tempo reale, open data e statistiche, dando un “numero” alla massa dei turisti, giorno per giorno: arrivi aerei, navi, treni, auto nei garage, battelli granturismo, occupazione degli alberghi. Ieri - ad esempio - ha contato 80 mila presenze turistiche: 19 mila pernottanti in città e 61 mila pendolari.

Una delle finestre più curiose riguarda proprio entrate e costi legati al turismo:una bilancia complessivamente in attivo, ma che proprio su voci come i rifiuti segna la netta differenza tra le spese per smaltire quelli prodotti dai turisti pernottanti (21mila euro) e dai visitatori mattina-sera (96 mila). (Indirizzo internet http://dashboard.cityknowledge.net/#/venice)
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