Blitz antidroga contro gli ex della mafia del Brenta

Numerose perquisizioni  da parte della polizia in Riviera del Brenta e a Padova. Il gruppo era dedito al traffico internazionale di grossi quantitativi di stupefacenti. Cinque arrestati, tutti veneti. Trovate numerose armi
I due ragazzi, ricercati per l'incidente avvenuto la scorsa settimana alla periferia di Roma dove ha perso la vita una donna filippina e 8 persone sono rimaste ferite, fermati dalle forze di Polizia, Roma, 1 giugno 2015. I due ragazzi rischiano l'accusa di omicidio volontario. ANSA/MASSIMO PERCOSSI
I due ragazzi, ricercati per l'incidente avvenuto la scorsa settimana alla periferia di Roma dove ha perso la vita una donna filippina e 8 persone sono rimaste ferite, fermati dalle forze di Polizia, Roma, 1 giugno 2015. I due ragazzi rischiano l'accusa di omicidio volontario. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

MESTRE. Con i proventi dello spaccio stava costruendo una villa in stile liberty da diversi milioni di euro di valore il vertice della banda di narcotrafficanti sgominata dalla  polizia. Cinque le ordinanze di custodia cautelare (tre in carcere e due ai domiciliari) firmate dal Gip euganeo Cristina Cavaggion su richiesta del Pm Federica Baccaglini.

Al vertice della banda c'era un ex della mafia del Brenta, Roberto Mengardo, 41enne di Brugine (Padova). Arrestati anche Giuseppe Fornaro, 41enne di Piove di Sacco, Alan Paggiarin, 38enne di Mestre, Marianna Bello, 39enne di Brugine e Marina Sarto, 54enne di Fossò (le ultime due si trovano ora ai domiciliari perché incensurate).

La banda faceva entrare ogni settimana attraverso le rotte balcaniche chili e chili di cocaina e eroina destinata a facoltosi professionisti del padovano e del veneziano. Sequestrata dalla polizia, oltre alla villa in stile liberty, anche 165mila euro in contanti e circa un chilogrammo di droga

Numerose, secondo le prime testimonianze, le armi ritrovate.

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