Art Night: ritorno da incubo per colpa dell'Actv

VENEZIA. Una cosa stupenda trasformata in incubo. L'Art Night 2015, la bellissima manifestazione di arte aperta a tutti organizzata in 87 diversi spazi del centro storico sabato 20, si è rivelata una trappola al ritorno per migliaia (c'è chi parla di decine di migliaia) di persone che si erano affidate ai mezzi pubblici.
Venezia, si sa, è difficilmente raggiungibile con le auto. Parcheggi lontani oppure carissimi, sabato sera poi esauriti, e per molti l'unica alternativa reale era il trasporto pubblico.
Dalle 17 in poi gli autobus stracolmi hanno portato il pubblico in centro storico sbarcandolo a piazzale Roma. Peccato che nessuno, tra i dirigenti Actv, abbia fatto 2+2: com'erano arrivate, così quelle persone sarebbero anche ripartite.
Il risultato è stato il disastro. Dopo la fine della kermesse, con la splendida lettura del 12° canto dell'Odissea nel cortile di Ca' Foscari, la vera Odissea l'hanno sperimentata tutti i clienti dell'azienda di trasporto.
A piazzale Roma, infatti, nessuno aveva previsto rinforzi. I pochi bus del servizio notturno sono stati presi letteralmente d'assalto, con qualche spintone e parola di troppo. Ma solo la "qualità" di persone, la stragrande maggioranza accorse per gustarsi una serata di arte, ha evitato che le cose andassero ben peggio.
"Non c'erano i bus e migliaia di persone hanno assaltato quei pochi che arrivavano", spiega Giorgio, 55 anni, di Mestre, "E' stato bestiale: c'è stato lo stupido che se l'è presa con gli autisti, ma c'è stata gente che si è seduta davanti ai bus per non farli partire per protesta, presa a male parole da chi invece era all'interno e non vedeva l'ora di tornare. Un caos completo. Peccato, perchè la serata era stata bellissima".
Tante le proteste sui social, anche per rimarcare che nella notte, per colpa della mancata programmazione aziendale, si è rischiato l'incidente.
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