Tiepolo, una vita per l’Archivio di Stato

Mostre, ricerche e visite dei capi di Stato all’ombra dell’infaticabile Maria Francesca

Gli occhi azzurrissimi, le mani sempre in movimento, la mente all’erta. Compie oggi novant'anni di grazia Maria Francesca Tiepolo, dal 1977 al 1990 direttore dell'Archivio di Stato di Venezia - la sua seconda “casa”, se non la prima - dove ha continuato e continua a prestare la sua importante opera anche dopo essere andata in pensione e dove oggi festeggerà l’importante compleanno circondata da ex colleghi e amici.

Una figura, quella della Tiepolo, molto conosciuta e amata dai veneziani, per il suo profilo di acuta studiosa e di storica e per la instancabile opera di apertura dell'Archivio alla città nel quale ha ricevuto capi di Stato e personaggi del mondo della cultura.

Nata a Venezia il 31 maggio 1925 da antichissima casata dogale, Maria Francesca Tiepolo si è laureata in Lettere all'Università di Padova per poi conseguire il diploma di archivistica, paleografia e diplomatica presso l'Archivio di Stato di Venezia.

E All'Archivio di Stato Maria Francesca Tiepolo ha consacrato l'intera esistenza. Superato il concorso da dirigente, è stata dal 1974 al 1978 soprintendente archivistico per il Veneto; nel 1977 è stata infine nominata a capo dell'Archivio di Stato che ha diretto fino al 31 maggio 1990, quando è andata in pensione. Al pensionamento, però, non è affatto corrisposto un allontanarsi dalla vita dell'Archivio, nel quale Maria Francesca Tiepolo è invece tuttora quotidianamente presente e fornisce il suo prezioso consiglio e aiuto agli archivisti e ai tanti studiosi italiani e stranieri che a lei fanno ricorso per le ricerche.

Dell'Archivio di Stato, del resto, la Tiepolo ha redatto una completa e accuratissima Guida (1994), fondamentale strumento d'accesso per chi voglia conoscere la straordinaria documentazione dei Frari. Numerose le mostre che ha organizzato - da quella su Antonio Vivaldi (1978) a quella sulla sanità (1979), a quelle sulla diplomazia (1982), sulla cartografia storica (1984) e sui boschi (1987). Veneziana dell’anno nel 1983, nel 1989 è stata insignita dell’onorificenza diCavaliere di gran croce al merito della Repubblicadall'allora presidente Francesco Cossiga, che nel 1985 aveva visitato l'Archivio di Stato.

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