In barca a vela contro tutte le leucemie
VENEZIA. In barca a vela per ritrovare il piacere di vivere, tra sole, vento e i tanti imprevisti che il mare riserva: anche Venezia, come faranno altri nove porti italiani, ieri ha ospitato la “King Arawak”, l’imbarcazione battente bandiera dell’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, partita da Trieste.
Per la settima edizione del progetto “...sognando Itaca”, che vede skipper, medici e infermieri cedere la barra del timone ai pazienti dei reparti ematologici di tutte le età, Ail ha infatti deciso di intraprendere un viaggio intorno alla Penisola, portando la sua barca a vela anche ad Ancona, Giulianova, Trani, Reggio Calabria, Salerno, Cagliari e Palermo, tagliando il traguardo in tempo per la Giornata nazionale della lotta alla leucemia; in ogni città la "King” si fermerà per un giorno, offrendo la possibilità ad un gruppo di pazienti di sperimentare quella che ormai viene già chiamata “velaterapia”.
Ieri mattina la barca è arrivata in laguna, ospitata in punta della Dogana e “coccolata” dagli esperti della Reale Società Canottieri Bucintoro, che nella sua sede ai Magazzini del Sale ha ospitato per l'occasione Franco Mandelli, presidente nazionale Ail, e tutti i partecipanti e organizzatori dell'evento; in prima fila, oltre a primari e medici, anche le “Pink Lioness” di Venezia, donne che hanno subito interventi al seno e hanno riscoperto la gioia di vivere grazie al mare, e tanti bambini: proprio tra i più giovani “velisti” saliti a bordo della “King” ha raccontato la sua storia di speranza il piccolo Mattia, che ha passato otto dei suoi dieci anni a lottare contro la malattia, riuscendo proprio nei mesi scorsi a sconfiggerla; è lui a essere il più convincente testimonial per la tesi di Ail.
Giacomo Costa
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