Un premio alla scienziata del mare di Zianigo

Monica Mion, "cervello" italiano ora in Svezia, ha ricevuto un riconoscimento prestigioso per la sua tesi. Ma tornerà in patria: "Anche se dovrò cambiare lavoro"

ZIANIGO. Ventisei anni, una carriera sicura all’estero, ma a prevalere è la voglia di tornare. Se la fuga di cervelli ormai non fa più notizia, merita di essere raccontata la storia di una giovane di Zianigo che ha deciso di rinunciare a un lavoro per tornare dalla famiglia e affrontare insieme le difficoltà. Lei è Monica Mion, una passione per il mare, una laurea in biologia marina e un periodo di studio in Svezia, in un istituto di ricerca, che terminerà a giugno. C’è un contratto di lavoro pronto per restare a Lysekil, sul Mare del Nord, un futuro praticamente assicurato.

Ma lei tornerà nella piccola Zianigo. «Sapendo», spiega, «che probabilmente dovrò cercare altro. Ma la famiglia è più importante». Domenica a Bologna, Monica ha vinto il premio nazionale “Rossana Majorca 2015”, a cui concorrono le migliori lauree specialistiche in scienze biologiche, naturali o ambientali, per cui sia stata discussa una tesi sull’ecosistema marino. Un amore sconfinato quello di Monica per il mare. «Ho iniziato a studiare biologia marina per lo spettacolo che vedevo sott’acqua durante le immersioni», racconta, «Con la tesi ho iniziato a conoscere i pescatori e imbarcandomi con loro sono entrata in contatto con il duro lavoro e le difficoltà che incontrano ogni giorno per vivere».

Un amore profondo per il mare e la pesca, a Venezia, dovrebbe bastare per trovare lavoro in quest’ambito. Purtroppo però una brillante tesi sulla collaborazione tra ricercatori e pescatori per individuare nuove linee guida per piani di gestione del mare non basta: la fortuna è nel profondo nord. Finiti i sei mesi a Lysekil, Monica vuole rientrare: «In Svezia sto vivendo un’esperienza fantastica, di lavoro e di vita. Ma tornerò in Italia: so che dovrò cercare un lavoro diverso, ma a Zianigo ho la famiglia. Il lavoro dei genitori è un po’ in crisi ed è difficile stare lontano».

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