Sgominata banda di rapinatori delle banche. Usavano mitra e maschere di gomma

VENEZIA. Si è svolta dalle prime ore del giorno in Italia e all'estero un'operazione della Polizia di Stato contro un gruppo di banditi, tutti veneti, dedito ad assalti contro istituti bancari con l'uso di armi. Contemporaneamente gli agenti hanno proceduto ad una decina di perquisizioni, disposte dal gip lagunare Andrea Gomez che ha concesso anche i provvedimenti restrittivi chiesti dal pm Giorgio Gava.

Gli arresti sono l'esito di oltre un anno di indagini, che ha visto la polizia delineare le competenze di ogni singolo indagato negli assalti alle banche. Gli arrestati sono Roberto Gobbo, 66 anni, di Conegliano; Giampaolo Quadrelli, 58, di Azzano Decimo (Pordenone); Roberto Marchesin, 41 anni, residente in Croazia. I primi due erano già in carcere. Il terzo era latitante. Ques'ultimo è colui che forniva le armi alla banda portandole dalla Croazia. E' stato arrestato ieri (lunedì) dalla polizia croata.
I tre sono accusati delle rapine di Silea (16/12/2013), Zoppola (Pordenone) (23/12/2013) e Conegliano (31/12/2013). Si servivano per gli assalti di armi da guerra, come fucili mitragliatori Ak 47 e "Skorpion" che si erano procurata in Croazia.
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