Aperta la bretella per l’A27 Opera da 11 milioni di euro

Mogliano. L’arteria inaugurata ieri permetterà di liberare il Terraglio dal traffico Sei mesi di polemiche prima del taglio del nastro. Chisso: «Basta giri dell’oca»

MOGLIANO. Apre la bretella per l'A27 e nevica. Il tanto atteso ingresso autostradale su via Zermanesa, del valore di 11 milioni di euro, è stato aperto ieri al traffico dopo mesi di polemiche e attese snervanti. L'evento è stato sottolineato da pochi e timidi fiocchi di neve. «Finalmente i moglianesi trovano sotto l'albero un'opera importante», ha commentato il sindaco Giovanni Azzolini, «che consentirà di sgravare notevolmente il traffico di passaggio dal centro e che entrerà pienamente in funzione con il completamento della tangenziale nord». Il tempismo calza a pennello per la metafora natalizia, un po' meno se si pensa che l'opera era stata già sostanzialmente completata a giugno di quest'anno ed è rimasta per sei mesi una cattedrale nel desero. La gestazione è dovuta non alla lentezza dei lavori, ma ai passaggi burocratici tra gli enti coinvolti: Anas, Comune di Mogliano e Provincia di Treviso. È stata dura, ma alla fine ce l'hanno fatta e si sono ritrovati ieri per tenere a battesimo questo breve chilometro di strada. Alla cerimonia di apertura al traffico erano presenti il presidente della Provincia, Leonardo Muraro; l'assessore alla viabilità della Regione, Renato Chisso; il sindaco Giovanni Azzolini, Ettore De La Grennelais, dirigente tecnico del Compartimento Anas del Veneto e Luca Beccaccini, responsabile operativo del nono tronco Autostrade per l'Italia. Ma perché questo ritardo? «È colpa del governo Monti», risponde prontamente Muraro, «che ha tolto alcune deleghe all'Anas trasferendole al ministero e questo ha allungato i tempi di autorizzazione. Era un problema legato agli ultimi certificati di collaudo e ai contatori Enel per l'illuminazione pubblica. Io mi sono impegnato in prima persona accelerando la pratica». Pare che senza di lui, a Mogliano, di inaugurazioni così, negli ultimi anni, ce ne sarebbero state davvero poche. Non è un caso se a margine della cerimonia, si veda lo stesso dirigente provinciale, Maurizio Veggis impartire gli ordini al sindaco: «Se vi prendete il pezzo di provinciale che passa per Campocroce, apriamo anche l'altro bybass», afferma riferendosi ad un'altra strada completata ma ancora chiusa al traffico, la variante alla provinciale 65. «Meglio tardi che mai», commenta infine l'assessore regionale Renato Chisso, sottolineando l'importanza strategica e l'utilità di questo nuovo svincolo: «Fino ad oggi bisognava fare un giro dell'oca infinito per arrivare al tratto liberalizzato dell'autostrada. Ora gli automobilisti preferiranno prendere la strada più comoda e questo permetterà di sgravare il centro di Mogliano dal traffico di attraversamento e un tratto del Terraglio».

Matteo Marcon

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