Venezia, tifosi contro gli abbonamenti online
Il 5% di commissione applicato dal rivenditore Vivaticket ha scatenato le polemiche sui social spingendo la piazza a preferire gli store del club per evitare il sovrapprezzo

La febbre per la Serie A impazza in laguna con i tifosi che, dopo una stagione d’assenza, non vedono l’ora di riassaporare l’ebrezza del massimo campionato. A raccontare questa frenesia sono i dati della campagna abbonamenti, arrivata a quota 2167 adesioni, che ha avviato la prima fase di vendita, quella riservata esclusivamente agli abbonati della passata stagione, lo scorso martedì. Un pacchetto, quello proposto agli affezionati in arancioneroverde che offre le classiche opzioni, come poter conservare il proprio posto o modificarlo e le tariffe agevolate con tanto di pacchetti family. Fin qui nulla di strano se non fosse che, a far storcere il naso alla piazza, sia stato il prezzo finale proposto dal concessionario di rivendita online Vivaticket.
Le cifre
Sì, perché, se il rinnovo avviene negli store ufficiali della società a Ca’ Venezia e Santi Apostoli il tifoso si ritrova a dover pagare esclusivamente la tariffa relativa al settore più i canonici 3.50 euro di diritti di prevendita, mentre se l’acquisto avviene attraverso la piattaforma digitale la situazione cambia radicalmente. La società che gestisce gli abbonamenti online, infatti, si riserva di applicare una commissione pari 5% che va a sommarsi al costo canonico della tariffa e al diritto di prelazione.
Un’extra che non è piaciuto ai tifosi, tanto da scatenare diverse polemiche sui social, ma che non dipende dal club essendo legato esclusivamente alla tariffa applicata dal rivenditore online. Un 5% di troppo, insomma, per il pubblico che se applicato a un abbonamento in curva Sud, pari a 320 euro, vede lievitare la cifra di circa 16 euro, a cui comunque vanno aggiunti i 3.50 di diritti di prevendita, mentre se è legato alle tariffe più alte come i 748 euro della tribuna coperta laterale la commissione cresce ancora arriva a toccare quota 37.40 euro. Ovviamente il tetto più alto si raggiunge con l’opzione più costosa, quella della tribuna nera vip che vede aggiungersi ai 1.768 euro di base 88, 40 euro. “Balzelli” che non sono stati ben accolti dalla piazza lagunare che non vuole rinunciare a godersi le 19 partite casalinghe più la prima sfida di Coppa Italia di questo nuovo corso in massima serie, ma che dall’altra parte non nasconde il proprio dissenso per un aumento legato a un transazione che, l’unica differenza che ha con quella operata agli store è il pagamento online rispetto a quello effettuato in presenza dall’altro alto di un bancone .
Chi va controcorrente
Un’offerta, quella proposta dalla piattaforma, che ha spinto tanti tifosi a sfidare il caldo preferendo dirigersi ai punti vendita dedicati, che nella prima giornata hanno fatto il pieno di presenze, ma che in alcuni casi ha anche convinto gli acquirenti. Sotto alcuni post, infatti, ci sono stati tifosi che hanno commentato spiegando di aver scelto di il rinnovo online per la possibilità di ratealizzare la spesa con Paypal. Il sistema di pagamento digitale, infatti, permette, a seconda della cifra, di dilazionare i pagamenti su 3, 6 e 12 mesi. Due correnti di pensiero distinte, con una fetta di pubblico che non è disposta a pagare una quota extra e chi, invece, prediligendo la comodità delle mura domestiche o la possibilità di non spendere la cifra tutta in una volta si affida anzi a Vivaticket pur pagando di più. A mettere tutti i tifosi del Venezia d’accordo però è la voglia di tornare al Penzo e di vivere la prima giornata contro il Lecce dell’ex Di Francesco, pensando solo a godersi quei 90 minuti e lasciandosi alle spalle la querelle abbonamenti.
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