Venezia, il profumo delle grandi sfide Contro il Padova punti d’oro e prestigio

VENEZIA. Tempo di derby e il Venezia prova a sfatare l’andamento lento nelle sfide venete in questa stagione (pareggio con il Verona, sconfitte a Padova e Cittadella), per ritrovare anche il feeling con i tre punti che mancano dall’8 dicembre (1-0 all’Ascoli), contro una squadra che nei derby finora si è sempre esaltata (due vittorie e due pareggi). Il Venezia si trova nella “strada di mezzo”, maggiore attenzione alle spalle e un occhio socchiuso verso l’alto anche se il primo obiettivo degli arancioneroverdi è centrare la permanenza in Serie B. Una vittoria consentirebbe al Venezia di compiere uno strappo sensibile nei confronti di Foggia e Carpi, uscite sconfitte dai confronti con Crotone e Cittadella nei confronti del weekend. Sarebbe già un bel passo in avanti considerando che poi il Venezia dovrà misurarsi con Benevento e Lecce prima del turno di riposo. Il Padova sa di dover pigiare sull’acceleratore in questa fase iniziale del girone di ritorno se vuole risalire la china, sogna di ripete la festa di due anni fa quando espugnò (3-1) il Penzo in rimonta, ma tempistica e situazione, oltre alla categoria, erano diverse da quelle attuali.
Zenga recupera in extremis Bruscagin e Bentivoglio, che sembravano out prima della rifinitura e fanno parte della lista dei convocati, mentre sono stati costretti a dare forfait sia Zennaro che Litteri, per i postumi dell’influenza e acciacchi di varia natura. Stanno decisamente meglio rispetto a La Spezia anche Zampano e Garofalo che correranno lungo le fasce esterne con Modolo e Domizzi a presidiare la porta di Vicario dalle incursioni di Mbakogu e Bonazzoli. Cambia volto il centrocampo rispetto a La Spezia con Zennaro out e Bentivoglio destinato inizialmente in panchina: in cabina di regia giostrerà Schiavone con Suciu e Pinato. Besea ha tre allenamenti nelle gambe e poca conoscenza con i compagni, difficile un suo inserimento dal primo minuto, anche se solo Zenga e il suo staff conoscono le reali condizioni del centrocampista arrivato dal Frosinone. Senza Litteri, attacco ancora “green”, anche se il tridente Vrioni-Rossi-Di Mariano ha faticato a La Spezia anche per la spinta degli uomini di Marino. Zenga, comunque, potrebbe riproporre il trio di lunedì sera oppure optare per uno tra Vrioni e Rossi al centro dell’attacco inserendo Lombardi a destra, un po’ più propenso anche alla fase difensiva. Insieme a Besea, prima apparizione al Penzo per Michele Fornasier, pronto a ricoprire all’occorrenza una casella in difesa, considerando anche le condizioni non ottimali di Bruscagin.
Il Padova aveva dato segnali incoraggianti già a Livorno a fine anno, gara che ha segnato il ritorno in panchina di Pierpaolo Bisoli dopo il breve interregno di Foscarini (una vittoria in sei gare), ma è “esploso” domenica scorsa nel derby contro il Verona (3-0), dopo i rinforzi apportati dal club alla riapertura del mercato (il portiere Minelli, Andelkovic, Cherubin e Morganella in difesa, Calvano e Lollo a centrocampo, Mbakogu in attacco). Bisoli non dovrebbe cambiare la squadra che ha travolto il Verona, ritorna al Penzo da avversario Andelkovic, dopo un anno e mezzo con la maglia del Venezia. Occhio a Jerry Mbakogu, l'attaccante cresciuto in biancoscudato e ritornato alla base dopo aver girato l’Italia, che si è ripresentato davanti ai suoi tifosi con una due gol. —
Michele Contessa
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