«Venezia, brutta gara nessun tabù Penzo»

Poggi, direttore dell’area tecnica, “legge” il ko con la Reggina «Non pensiamoci più, domani grande match con la Spal»
Interpress\M.Tagliapietra Venezia 02.04.2021.- Calcio Venezia\Reggina. Esposito.
Interpress\M.Tagliapietra Venezia 02.04.2021.- Calcio Venezia\Reggina. Esposito.

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Tre sconfitte nelle ultime tre gare casalinghe (Brescia, Lecce e Reggina), il Venezia si ritrova nuovamente davanti allo “spettro” del Penzo. Meglio quindi andare a Ferrara, domani, e affrontare la Spal? Forse sì, vedendo il rendimento del Venezia lontano da Sant’Elena (due sconfitte con Reggiana e Pordenone contro le sei rimediate in casa dove hanno banchettato anche Frosinone, Monza e Salernitana). Eppure, nel complesso, il rendimento interno del Venezia non è da buttare (26 punti in 16 gare, lo stesso ritmo di Lecce, Monza, Spal e Cittadella), ma solo perché non conosce vie di mezzo, è la squadra che ha pareggiato di meno (2) e tra quelle che hanno vinto di più (8). Occasione persa contro la Reggina per scavalcare Salernitana e Monza, rimanendo da solo sulla scia al Lecce che sembra lanciatissimo verso la Serie A.

«La sconfitta di venerdì», ha spiegato il responsabile dell’area tecnica Paolo Poggi, «ha una spiegazione semplice: la squadra ha offerto una prestazione al di sotto delle sue possibilità, non siamo stati competitivi come al solito. Poteva andar meglio, e mi riferisco in particolare alla traversa di Johnsen che avrebbe potuto dare un altro corso al match, così facendo ci siamo fatti imbrigliare dalla Reggina che ha interpretato molto bene la partita, segnando però due gol negli unici due tiri scagliati verso la nostra porta».

Sei sconfitte casalinghe sono comunque tante, lo scorso anno Dionisi perse 8 volte al Penzo (21 punti conquistati, solo il Livorno fece peggio), ma il trio Vecchi-Zenga-Cosmi si fermò a 4 nella stagione chiusa con lo spareggio playout con la Salernitana. «Non esiste un tabù Penzo», ha replicato Poggi, «non dobbiamo creare fantasmi dove non ci sono, noi dobbiamo pensare in grande. Centrocampo stanco? Non credo, con la Reggina hanno giocato gli stessi che avevano entusiasmato a Monza e c’è stata la sosta per rifiatare». Sette partite alla fine, quasi svanito il sogno di lottare per il secondo posto (Lecce a +4 con gli scontri diretti a favore), il Venezia deve cercare di blindare al più presto i playoff (+7 sul nono posto del Brescia), a cominciare dalla gara di domani con la Spal.

«Non c’è tempo per rimuginare sulla sconfitta con la Reggina, ci aspetta un altro scontro diretto contro una squadra costruita per ritornare in Serie A, che presenta individualità molto forti e che sembra aver imboccato la strada giusta con l’avvicendamento in panchina. Noi siamo umilmente ambiziosi quindi vogliamo riprendere rapidamente la strada giusta». Quattro punti con Rastelli conquistati contro Cittadella e Chievo, tanto che domani la Spal (46 punti) proverà ad agganciare il Venezia. «Ci aspetta un’altra partita tosta, ma saranno così fino al termine del campionato, adesso non si deve più guardare la classifica degli avversari».

Zanetti può abbozzare mezzo sorriso per l’imminente rientro in gruppo di Forte (probabile la sua presenza domenica contro il Cosenza), avrà un paio di opzioni in più a centrocampo (Dezi) e in attacco (Karlsson), mentre per Ferrara torneranno a disposizione anche Mazzocchi, che ha scontato il turno di squalifica e l’islandese Bjarkason, nuova fermata ai box invece per il finlandese Ala-Myllymaki. —



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