Tutti con le ragazze Umana, prenditi oggi questa coppa

In Ungheria la squadra di Ticchi se la vede con Valencia, infarcita di giocatrici di talento. Coach Ticchi: «Abbiamo ritrovato la consapevolezza nei nostri mezzi»

SZEKSZARD (UNGHERIA)

Caccia all’Eurocup, Valencia ultimo ostacolo sulla strada dell’Umana che punta al secondo trofeo stagionale dopo la Supercoppa Italiana vinta a Schio. È la finale più attesa con le spagnole che hanno regolato in scioltezza (80-68, ma 48-24 all’intervallo) il Carolo Flammes. Due squadre imbattute, sei vittorie in sei partite con il Valencia che ha fruttato le “bolle” casalinghe sia nel girone eliminatorio (battute Saint Amant-Hainaut, Castors Braine ed Hema) sia negli ottavi-quarti di finale (piegate Miskolc e Metropole Lille). Ticchi e Ruben Burgos alle prese con i problemi fisici di Debora Carangelo e di Laura Gil, squadra talentuosa ed esperta, quella spagnola, che nel giro di un paio di stagioni ha messo insieme roster altamente competitivi in Spagna e in Europa, ma l’Umana può ribattere mandando sul parquet 8 Nazionali tra Italia, Serbia, Lituania e Gran Bretagna, aggiungendo l’estro e l’imprevedibilità di Natasha Howard. Attura e Anderson hanno sopperito contro Szekzàrd all’indisponibilità di Carangelo, stasera dovranno fare il bis.

FIDUCIA TICCHI. Terza finale su tre coppe per la Reyer femminile. «Noi abbiamo iniziato alla grande la stagione», spiega Giampiero Ticchi, «poi abbiamo avuto un calo tra gennaio e febbraio, quando abbiamo perso la finale di Coppa Italia, ma credo che nelle ultime due settimane la squadra abbia ritrovato la consapevolezza nei propri mezzi. Vedo nelle facce e negli occhi la giusta determinazione per raggiungere qualcosa di veramente speciale». Vincere il trofeo? «Sarebbe un risultato fondamentale per la Reyer che è una grande società, che sta investendo molto anche nel settore femminile. È il frutto di tanti anni di sacrifici. Personalmente sarebbe una di quelle soddisfazioni che rimarrebbero dentro di per tanto tempo».

VALENCIA, CHE ROSTER. Il quintetto spagnolo ha chiuso la regular season della Liga al secondo posto, ma a pari punti con Salamanca (29 vittorie, 1 sconfitta), ha vinto gara-1 dei quarti dei playoff contro Ensino. La sezione femminile, che trae origine dalle ceneri del Club Baloncesto Godella e, soprattutto, del Ros Caceres, è stata creata nel 2014 arrivando nel massimo campionato iberico nel 2018. Lo scorso anno si era qualificata per i quarti di finale di Eurocup ed è allenata dal 2017 da Ruben Burgos. Squadra rivoluzionata la scorsa estate con l’arrivo delle spagnole Ouvina e Romero dall’Usk Praga, di Carrera dall’Araski e di Segura dal Picken Claret. Nuove di zecca le quattro straniere: l’australiana Rebecca Allen (New York Liberty), l’americana Celeste Trahan-Davis (Castors Braine), affrontata lo scorso anno dall’Umana in Eurolega, la lituana Laura Juskaite (Gorzow) e la tedesca Marie Gulich (Los Angeles Sparks), ex di turno della finale. Ouvina, Casas e Gil hanno fatto parte della Spagna campione d’Europa nel 2019, Romero e Gil hanno vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. —

Michele Contessa

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