Tonellotto a Yuri: «Non mollare»

Il capitano del Mirano scrive al ragazzino infortunatosi alla spalla
CRUCCU MIRANO 18/08/2008 Mirano Rugby nella foto Tonellotto Andrea © Light Image- Bertolin
CRUCCU MIRANO 18/08/2008 Mirano Rugby nella foto Tonellotto Andrea © Light Image- Bertolin

MIRANO. Cos'è un capitano di una squadra di rugby? È uno che ti carica, che ti richiama, che tiene unito il gruppo. Tutto il gruppo. Deve avere pensato a questo Andrea Tonellotto, capitano del Mirano (serie B), attualmente fuori per un infortunio alla spalla quando ha deciso di mandare un messaggio a Yuri, giovane rugbista della Under 10 bianconera, infortunatosi durante una gara delle giovanili. Sulle pagine del gruppo Facebook Rugby Mirano 1957, nei giorni scorsi, il presidente della società Enrico Nali aveva invitato tutti a lasciare un messaggio per Yuri, idea che era stata accolta al volo da molti, compresi molti membri dell'Armata Brancaleon, gli Old miranesi. Ieri, però, è apparso il messaggio del “Tone”, oltre 200 presenze in bianconero, pilone di grandissimo cuore e grinta. Parole semplici quelle di Andrea Tonellotto e per questo ancora più toccanti.

«Ciao Yuri, ho saputo del tuo infortunio e mi dispiace molto», scrive il pilone bianconero, «ti abbraccio forte e ti porto il saluto di tutta la prima squadra, che sta facendo il tifo per te. Ti abbraccio con un braccio solo perché, non so se lo sai, ma anche io mi sono appena operato la spalla che mi sono infortunato giocando, quindi so molto bene come ti senti in questo momento, ma so anche che non mollerai perché un vero rugbista non molla mai, e da quello che ho visto e sentito dell'Under 10, so che voi siete dei grandi rugbisti».

Tonellotto, poi, incoraggia Yuri. «Ricorda sempre che il dolore, prima o poi, passa, quello che resta per sempre, invece, sono i ricordi dei bei momenti passati con i tuoi compagni», aggiunge infatti, «quindi ti aspetto al più presto in campo... anzi, facciamo così, vediamo chi rientra in campo prima tra me e te, e chi perde paga da bere. Ciao campione e in bocca al lupo».

Un gesto che, accompagnato ai tanti auguri che in molti avevano lasciato in precedenza, racconta bene non solo lo spirito del rugby, ma la particolare atmosfera che si respira a Mirano, società che tuttora non solo è in corsa per la promozione in serie A ma può contare su un vivaio da cui sono usciti campioni del livello di Michele Campagnaro e Francesco Minto.

Maurizio Toso

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