Sassarini dice sì al Seregno «È l’occasione per il rilancio»

SEREGNO. David Sassarini ritorna in panchina. L’ex tecnico del Venezia, dopo l’esperienza della passata stagione alla Real Spal, è stato chiamato dal Seregno, in serie D, e domenica esordirà sulla panchina brianzola al posto del’esonerato Cortellazzi. Sassarini punta a rilanciare il Seregno, penultimo in classifica con 3 punti in cinque gare, frutto di altrettanti pareggi e domenica sconfitto a domicilio (0-1) dalla Pro Sesto. «È una sfida che mi attrae, quando mi hanno chiamato, non ho dovuto pensarci molto» ha spiegato ieri Sassarini, «so che non sarà semplice, subentrare comporta sempre delle difficoltà, però ho visto la squadra all’opera, è un buon gruppo e possiamo tirarci su lavorando sodo nelle prossime settimane». Sassarini fu esonerato al Venezia dopo 19 giornate, all’indomani del pareggio di San Vito al Tagliamento, pur essendo primo in classifica e al suo posto Cinquini, l’uomo che l’aveva portato in laguna, puntò su Giancarlo Favarin. Seregno arriva dopo Venezia e Spal. «Non avrà lo stesso blasone, è vero, però quando si lavora per una società non si guarda il nome. La voglia di ritornare ad allenare è grande. In estate, dopo la Spal non ho avuto grandi opportunità per cui ho afferrato al volo la chiamata del Seregno. Se riuscirò a riportare in alto in classifica il Seregno anch’io tornerò ad avere più visibilità». Il Venezia gli è rimasto nel cuore. «E non potrebbe essere diversamente, ma quando tornerà a giocare al Penzo?”. Bella domanda, alla quale non c’è ancora risposta. «Con tante squadre lombarde nel girone del Venezia magari ci sarà l’opportunità o la coincidenza di vedere la squadra dal vivo. Adesso devo dedicarmi al Seregno, la classifica non è bellissima, ma la squadra non ha mai sfigurato. In fin dei conti ha perso solo due partite, mancano le vittorie». Il calendario del girone B sembra dare una mano, domenica il Seregno sarà sul campo del Borgomanero, ultimo in classifica a quota zero con un solo gol realizzato in 5 partite. «Seregno può diventare per me una bella vetrina per puntare al salto tra i professionisti. L’assenza del patentino aveva finora costituito una penalizzazione, adesso che ho sistemato anche questa parte burocratica, sarei pronto». (m.c.)
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