SARA PENZO, SFIDA SVIZZERA «Ho scelto il Basilea e ora sogno di riconquistare la Nazionale»

Conclusa l'avventura nella serie A con la maglia del Venezia «Qui il calcio femminile è molto più organizzato dell'italiano»
NAZIONALE. Sara Penzo (22 anni) portiere da anni nel giro della nazionale azzurra di calcio ha scelto il campionato svizzero Eccola con la maglia del Basilea e a destra, con le nuove compagne
NAZIONALE. Sara Penzo (22 anni) portiere da anni nel giro della nazionale azzurra di calcio ha scelto il campionato svizzero Eccola con la maglia del Basilea e a destra, con le nuove compagne
 
BASILEA.
Si chiama Svizzera la nuova sfida di Sara Penzo. La portiere chioggiotta classe '89 ha infatti siglato un contratto con il Basilea, chiudendo così la sua avventura con il Venezia, con il quale aveva giocato tre anni di fila nella serie A di calcio femminile. Una decisione quella della Penzo motivata da una parte dalla voglia di trovare nuovi stimoli, dall'altra dalla sensazione di non trovarsi più a proprio agio in arancioneroverde.  «Nella scorsa stagione», racconta la giocatrice, «c'è stata tutta una serie di episodi che mi ha messo in rotta di collisione con la società. Per questo motivo ho deciso di andarmene. Mi dispiace per le ragazze, a loro auguro tutto il meglio per il prossimo campionato».  Chiusa l'avventura con il Venezia, ora Sara Penzo sta vivendo un'esperienza in un contesto sportivo e culturale completamente diverso. «Quando ho fatto il primo provino con il Basilea non mi sarei mai aspettata di trovarmi davanti a un'organizzazione di questo genere», racconta la portiere, «quest'anno siamo considerate la squadra che può vincere tutto. Non siamo considerate professioniste, ma alle spalle hai il sostegno della società maschile e puoi disporre di tutto, non solo delle strutture sportive. C'è un'atmosfera generale di grande serietà, qui ci si allena tutti i giorni, con doppia seduta due volte alla settimana». Un mondo sportivo lontano anni luce dalla realtà italiana, dove il calcio femminile è ancora una realtà separata dal settore maschile. Un ambiente che ha attratto subito l'ex giocatrice arancioneroverde. «Credo che si arrivi ad un punto in cui pretendi qualcosa di più da te stessa e hai voglia di metterti in gioco», sottolinea Penzo, «questa era la mia situazione, sentivo il bisogno di nuovi stimoli. A Basilea ci sono tutti i presupposti per riuscire a soddisfare questo mio desiderio di crescita, se poi questo trasferimento avrà come conseguenza una mia presenza più costante in Nazionale ne sarò più che orgogliosa visto che vedrò ripagati tutti i miei sacrifici».  Per il momento Sara Penzo non ha ancora potuto esordire in campionato, la giocatrice è ancora in attesa del trasfert dalla federazione italiana. Tanta la voglia di giocare in un Basilea che è anche una fucina multietnica. «Sono l'unica italiana del gruppo», racconta, «poi ci sono ragazze che sono figlie di nostri connazionali. Il nostro gruppo è ben assortito, visto che ci sono anche una nazionale croata e una giocatrice turca. Il tedesco? Non lo parlo, per il momento mi faccio capire in inglese, al più presto però voglio prendere lezioni». La possibilità di approdare in Svizzera, tra l'altro, ha anche dato a Sara la possibilità di scegliere il numero. «Porterò il 27», conclude la giocatrice, «ho fatto questa scelta perché è lo stesso numero che Kevin Prince Boateng indossa nel Milan, la squadra di cui sono tifosa».

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