San Donà, una vittoria inattesa contro la corazzata Calvisano

SAN DONÀ
Se l’estetica è un’opinione, ben venga la vittoria con pochi lustrini e tanta sostanza della Lafert contro il moloch Calvisano, costruita dai ragazzi di coach Green con un match ruvido, chiuso, gestito lucidamente dal primo all’ultimo minuto su di un romanzo epico scritto a parte dai primi otto uomini, a tratti commoventi per lo spirito di sacrificio dimostrato contro avversari sulla carta soverchianti. Partenza forte della Lafert, che lavora benissimo sui punti di collisione riuscendo a tenere ritmi e possesso come da piano di gioco. Dopo una lunga fase giocata nella fascia centrale, lo spunto di Petrozzi e Bacchin sposta avanti il baricentro, con Calvisano falloso all’altezza dei 35 metri per il penalty vincente di Biasuzzi.
La difesa calvina è nervosa e legge male le linee di corsa impostate dalla mediana di casa, propositiva con Petrozzi e Reeves alti a muovere la linea arretrata. All’ingresso del secondo quarto è guerra: il XV di Green ha costantemente la palla in mano e con un lento lavoro degli avanti mastica terreno alla trincea bresciana che, alla fine, capitola sullo spunto di Petrozzi innescato dalla percussione centrale di Bacchin. La reazione dei gialloneri è affidata agli avanti, che di forza trascinano la squadra a ridosso della linea di meta costringendo la difesa ad un’apnea interrotta dopo una decina di minuti dalla meta di Susio fissa il 10 a 5 del primo tempo.
Il copione non cambia al rientro: i sandonatesi faticano a contenere fisicamente i portatori di palla del Patarò, che al 12’ pescano la punizione del 10 a 8 a firma Pescetto, in replica al 18’per un fallo molto dubbio. L’arbitraggio di Liperini entra in un mood tutto bresciano, con fischi discutibili che regalano agli avversari anche il +4. Lo svantaggio sveglia però i ragazzi di Green, che trascinati da Derbyshire piantano le tende sulla linea dei 5 macinando in tre mischie chiuse quella ospite che cede di schianto catapultando proprio il capitano in meta per il contro-sorpasso sul 17 a 14. Ultimi minuti: il Patarò preme, ma San Donà è solido e si ancora agli avanti, splendidi nel turn-over che sul fischio finale manda in archivio un successo tanto inatteso quanto meritato. —
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