Basket, all’Umana arriva il centro Cvitkovic

L’Umana completa il reparto delle straniere con la croata Andrijana Cvitkovic, che si aggiunge a Marena Whitlle, Alyssa Ustby e Alexia Chery, garantendo una rotazione in più ad Andrea Mazzon

Michele Contessa
Andrijana Cvitkovic
Andrijana Cvitkovic

L’Umana completa il reparto delle straniere ingaggiando Andrijana Cvitkovic, centro croato di Fiume, concittadina di Ivana Dojkic, che si aggiunge a Marena Whitlle, Alyssa Ustby e Alexia Chery, garantendo una rotazione in più ad Andrea Mazzon.

Cvitkovic è infatti la quinta straniera nel roster, jolly prezioso in caso di infortuni in campionato, rinforza supplementare in Eurolega. Trentadue anni compiuti il 28 aprile, centro di 190 centimetri, l’Umana sarà la terza squadra italiana di Cvitkovic, portata in Italia da Umbertide in Serie A/2 nella stagione 2018-2019 e ritornata all’inizio di dicembre nel campionato italiano chiamata da Mirco Diamanti a Broni.

Cvitkovic ha frequentato il college statunitense indossando la maglia delle Daytona Flyers, ha giocato in Germania con il Rutronik Stars Keltern (2019-2021 dove ha vinto prima la coppa nazionale e poi lo scudetto), in Spagna con l’IDK Eustroten (2021-2022), Gernika Bikkaia (2022-2023) e con l’Ozono Global Jairis Murcia (fino a dicembre 2025) e in Grecia (Panathinaikos nel biennio 2023-2025 giocando anche in Eurocup e vincendo la coppa nazionale).

Ha avuto anche un breve passaggio in Messico con la la maglia di Halcones de Xalapa. Con la Croazia ha preso parte alle qualificazioni per gli Europei del 2021, 2023 e 2025, partecipando alla fase finale nel 2021 (3.8 punti e 3-5 rimbalzi di media nelle 4 gare disputate), ha giocato le 6 partite della prima fase di qualificazione agli Europei 2027 (9 punti e 5.3 rimbalzi di media) con la Croazia qualificata per la seconda fase in cui affronterà Spagna, Repubblica Ceca e Bulgaria.

Nell'ultima stagione con la Logiman Broni si è confermata tra i migliori centri del campionato con una media di 10.1 punti e 5.4 rimbalzi a partita.

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia