Reyer, Tonut e Vitali sono alle stelle «Emozione unica»

Il sogno azzurro di volare in Giappone è diventato realtà: «Questa è stata la partita più importante con la maglia azzurra. La gara che sognavamo»
Michele Contessa

Michele Contessa / MESTRE.

Sembrava un sogno impossibile, quasi un miraggio di mezza estate, invece il sogno azzurro di volare in Giappone per disputare le Olimpiadi si è trasformato in realtà nella magica serata della Asa Nikolic Hall di Belgrado.

Stefano Tonut e il neo-orogranata Michele Vitali porteranno la Reyer a Tokyo, anche se bisognerà aspettare la lista dei 12 convocati da coach Sacchetti con uno degli “eroi” contro la Serbia che lascerà il posto a Danilo Gallinari. L’Italia torna alle Olimpiadi 17 anni dopo l’argento di Atene firmato da Charlie Recalcati, e un pizzico di venezianità la porterà in Giappone anche Emanuele Molin, il tecnico dell’Aquila Trento cresciuto nelle giovanili del Basket Mestre come allenatore, passato poi alla Benetton Treviso, che insieme a Bucchi e Galbiati compone lo staff tecnico di Meo Sacchetti.

Stefano Tonut era stato escluso da Sacchetti per le ultime due gare di qualificazione in Russia per Euro 2022, ma l’Mvp dell’ultimo campionato non poteva rimanere fuori dal preolimpico di Belgrado, che ha avuto un epilogo diverso da quello di 5 anni fa quando la guardia vide la Croazia esultare al termine della finale del preolimpico di Torino.

«E’ stata la partita con l’Italia più importante a livello personale», ha ammesso Tonut, «ma credo che valga per tutti noi. Abbiamo scritto una pagina storica, è un privilegio partecipare alle Olimpiadi, tanti atleti fortissimi non ci sono riusciti. Come avvenuto per altri risultati importanti, faccio ancora fatica a metabolizzare l’impresa, penso di più alla partita e agli errori che ho commesso».

Una partita perfetta da parte dell’Italia.

«Le sensazioni provate in campo non sono cambiate dal primo all’ultimo secondo. Eravamo mentalmente pronti, consapevoli che la Serbia era fortissima e con grandi tiratori, nonostante le assenze. Non abbiamo quasi mai guardato il punteggio, l’Italia ha disputato una partita pazzesca come solidità mentale, era la gara che sognavamo di fare».

Un’Italia granitica.

«Credo che un’influenza positiva sul match siano state le esperienze accumulate da tanti di noi in Nba, Eurolega, Eurorup, campionati importanti come quello italiano, spagnolo e tedesco. Adesso stacchiamo per un po’ in attesa che salga l’adrenalina per le Olimpiadi».

«Sono ancora senza voce da quanto ho urlato domenica sera», ha aggiunto Michele Vitali, che la Reyer ha riportato in Italia dopo la stagione trascorsa in Germania al Bamberg, «è accaduto qualcosa di indescrivibile e unico. Faccio ancora tanta fatica a crederci, è stata una serata pazzesca. Se penso alla parola Olimpiadi e poi si aggiunge il pensiero che saremo lì tra un paio di settimane, mi vengono pelle d’oca e brividi».

Italia che ha surclassato la Serbia sul suo campo.

«Sapevamo che per vincere sarebbe stata necessaria un’impresa, in Serbia contro la Serbia, i nostri avversari strafavoriti. Quando siamo entrati in campo tutti i tifosi serbi ci hanno fischiato, dentro di noi sono salite alle stelle carica e adrenalina, poi scaricate in partita. Siamo un gruppo pazzesco, tutti si sono sacrificati per l’altro, ognuno è stato pronto ad aiutare la squadra, fosse un minuto o trenta non importava a nessuno. Contava solo vincere, quanto è accaduto è difficile da spiegare anche il giorno dopo, sono ancora incredulo. E’ un’emozione unica aver portato l’Italia alle Olimpiadi dopo 17 anni».

Felice anche Emanuele Molin.

«Andare alle Olimpiadi è il sogno di ogni bambino che però contagia anche gli adulti. Farlo con la maglia del proprio Paese è qualcosa di indescrivibile».

L’Italia è stata inserita nel girone B e affronterà Germania (domenica 25 luglio, ore 6.40 italiane), Australia (mercoledì 28 luglio, ore 10.20) e Nigeria (sabato 31 luglio, ore 6.40 ). Si qualificano ai quarti di finale le prime due dei tre gironi e le due migliori terze. —

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