La Reyer punta su Boakye: «Felice di giocare in Italia»

L’arrivo del nuovo centro canadese segue gli innesti di Rice, Watson e Grant. Ventitré anni e 2,11 metri, è cresciuto alla George Harris Prep di Mississauga: «Porterò energia alla squadra, difesa e lavoro per me sono al primo posto»

Michele Contessa
Il nuovo acquisto della Reyer, il giocatore canadese Enoch Boakye
Il nuovo acquisto della Reyer, il giocatore canadese Enoch Boakye

La Reyer fa poker e si sistema sotto canestro: dopo gli innesti di Rice, Watson e Grant, Neven Spahija ha accolto il nuovo centro, Enoch Boakye.

Dopo la deludente annata di Chris Horton, volato in Turchia, la Reyer punta su un giovane centro alla sua seconda stagione in Europa.

Chi è Enoch Boakye

Ventitré anni, centro di 211 centimetri, originario di Brampton nello Stato dell’Ontario, è cresciuto cestisticamente alla George Harris Prep di Mississauga, poi a livello di Ncaa ha cambiato tre atenei in quattro anni (Arizona State Sun Devils dal 2021 al 2023, poi Fresno State Bulldogs e i Wildcats di Villanova University) chiudendo con 115 presenze – di cui 65 nello starting five – con 3.9 punti e 5.0 rimbalzi di media a partita. Il salto di qualità, durante l’annata a Fresno che gli è valsa la chiamata di Villanova University.

In ambito universitario Boakye si è messo in luce per la sua fisicità, l’ampia apertura delle braccia e la capacità di controllare i rimbalzi in entrambe le metà campo: caratteristiche che gli hanno fatto guadagnare la reputazione di rimbalzista affidabile, difensore tenace e giocatore capace di finalizzare le azioni vicino al canestro con grande efficacia. Doti che adesso dovrà confermare anche in contesti più competitivi dell’ambito universitario.

Negli anni del college Boakye ha conquistato la medaglia d'argento al Fiba America’s under 16, giocata nel 2019 con la maglia del Canada, un torneo che ha chiuso da protagonista a un passo dalla doppia di media con 8.8 punti e 10.8 rimbalzi a partita.

La scorsa estate è sbarcato in Europa e da rookie ha iniziato la stagione con il Derby Podgorica giocando in Aba LIgue dove ha collezionato nove presenze e una nel campionato del Montenegro. Decisivo, a gennaio, il passaggio allo Charleroi, in Belgio, dove ha giocato 21 partite con 222 punti realizzati e 156 rimbalzi catturati, viaggiando a 10.6 punti e 7.4 rimbalzi di media e un eccellente 70,1% da due punti.

La sua consacrazione è arrivata nei playoff contro Antwerp, la serie dei quarti di finale dove ha sfoderato due ottime prestazioni con 17 punti e 9 rimbalzi in gara 1, seguiti da 8 punti e 13 rimbalzi in gara 2, uscendo però di scena in due partite contro la squadra che avrebbe successivamente vinto il titolo nazionale, battendo in finale Ostenda.

«Voglio fare la mia parte»

«Quando ho saputo dell'interesse della Reyer», ha spiegato Enoch Boakye, «mi sono incuriosito. Ho subito chiesto dove si trovasse la squadra e, quando mi è stato detto che era in Italia, mi si è stampato un sorriso sul volto. Subito dopo ho pensato al livello del campionato italiano e dell'EuroCup: sono competizioni molto considerate e rappresentano per me una grande opportunità».

Puntuale e preciso nel descrivere le sue caratteristiche. «Sono un giocatore che mette la difesa e il lavoro al primo posto. Porto energia, mi piace stare con i compagni e voglio dare il mio contributo alla cultura vincente che la Reyer ha costruito negli ultimi anni». E, per ambientarsi più rapidamente, potrà contare anche su Kyle Wiltjer. «Non lo conosco personalmente, ma essendo canadese ho sempre seguito la sua carriera. So che gioca con la Nazionale e sarà accattivante condividere con lui questa esperienza a Venezia».

Tonut prolunga a Milano

Intanto Stefano Tonut, sette stagioni con la maglia della Reyer, ha sottoscritto l'estensione pluriennale del contratto con l'Olimpia Milano campione d'Italia, dove è arrivato nel 2022.

 

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