Verso Venezia–Modena, Stroppa: «Sarà una partita impegnativa. Vedremo a che punto siamo»

Il Venezia torna a disputare una partita ufficiale dopo la preparazione estiva. Il tecnico Giovanni Stroppa fa il punto della situazione a poche ore dalla gara contro il Modena del 15 agosto 

Giuseppe Malaguti
I tifosi del Venezia applaudono il tecnico Giovanni Stroppa
I tifosi del Venezia applaudono il tecnico Giovanni Stroppa

Il Venezia torna a disputare una partita ufficiale dopo la preparazione estiva. Il tecnico Giovanni Stroppa fa il punto della situazione a poche ore dalla gara contro il Modena, analizzando le insidie del debutto e lo stato di forma dei suoi uomini.

«Affronteremo una squadra forte che, al di là di quello che può avere cambiato — come ad esempio il ritorno di Caso — è rimasta per caratteristiche, soprattutto davanti, la stessa dell'anno scorso. In più ha inserito giocatori di qualità come Brugman e Olzer, oltre a Bianco in mezzo al campo. È un gruppo destinato a essere protagonista nella prossima stagione, anche se il loro tecnico Galloppa farà gli scongiuri. Ho sempre seguito la Fiorentina di Galloppa e mi è sempre piaciuta: gli auguro il meglio. Troviamo un avversario con un’identità forte, un bel gioco ed elementi di livello. L'anno scorso l'unica vera figuraccia del girone di ritorno l'abbiamo fatta proprio contro di loro, quindi sarà un impegno difficile, considerando anche il periodo dell'anno».

Analizzando il lavoro svolto nelle ultime settimane, il tecnico si dice soddisfatto della tabella di marcia, pur mantenendo i piedi per terra in vista delle uscite ufficiali.

«Il precampionato è andato abbastanza bene. Siamo già a un buon livello sul piano dell'idea di gioco, ma c'è ancora da inserire chi è arrivato più tardi. L'impostazione è in linea con le esperienze precedenti: stiamo lavorando insieme da 30-35 giorni e siamo assolutamente nei tempi previsti. Certo, da ora le gare contano davvero e gli errori si pagheranno a caro prezzo rispetto alle amichevoli. Con questo caldo sarà una partita impegnativa, vedremo a che punto siamo».

Richiamando il test amichevole contro il Brest, Stroppa individua gli aspetti specifici su cui la squadra deve ancora registrare i meccanismi. «Con il Brest abbiamo pagato qualche errore difensivo, ma era il momento dei cambi massicci, contesti in cui si perde un po' d'ordine e organizzazione. Sulla fase offensiva sono molto soddisfatto dell'idea, ma non della concretizzazione: vorrei fare un passo in avanti e portare a casa numeri diversi rispetto al volume di occasioni create».

 Sul fronte del calciomercato e della gestione del gruppo, il tecnico dimostra pragmatismo. «Se dovesse arrivare qualcuno per migliorare la rosa, ben venga, ma Antonelli sa benissimo cosa fare e cosa serve. Io sono qui per allenare e valorizzare al massimo il materiale a disposizione. Siamo in tanti e questo rende talvolta difficile allenarsi, ma in Serie A con 26 giocatori in panchina c'è bisogno di tutti. È un percorso che dovrò gestire al meglio».

Passando dal campionato di B a quello di A, il livello di attenzione richiesto cambia radicalmente. «Non vorrei allontanarmi da quanto fatto lo scorso anno, ma in questa categoria è un altro sport: al minimo errore ti castigano, e quando hai un'occasione devi concretizzare. Nonostante fossimo il miglior attacco, la percentuale di gol rispetto alla pericolosità creata era troppo bassa. Voglio più praticità negli ultimi 25 metri tra assist, cross, tiri e dribbling, oltre a maggiori accorgimenti in difesa».

L'entusiasmo della piazza e il calore dei tifosi non lasciano indifferente l'allenatore: con il Modena ci saranno oltre 9000 spettatori.

«Sento la pelle d'oca: l'entusiasmo è l'essenza di questo sport. Ai ragazzi ho detto che non dobbiamo essere soltanto belli, ma anche pratici. Quando la gente viene allo stadio e vede un buon calcio è impagabile, anche se poi siamo condannati ai risultati. Ma i risultati sono figli delle prestazioni».

Infine, uno sguardo alle scelte di formazione e agli indisponibili: «A parte Adorante e Sverko, per i quali i tempi di recupero sono ancora lunghi, ho tutti a disposizione. Sugli esterni ho 3-4 opzioni: Haps è l'unico mancino puro, ma sapete quanto mi piaccia il destro a piede invertito per rientrare e creare alternative negli ultimi 25 metri».

Esordio assoluto per Galloppa sulla panchina del Modena. «Affrontiamo un Venezia forte, ma siamo carichi e pronti a soffrire», spiega il tecnico, vigile anche sul mercato.

Intanto, a proposito di mercato, in casa Venezia si lavora alle uscite: il centrocampista Nunzio Lella è a un passo dal Verona, mentre il difensore Giorgio Altare saluta la laguna per andare al Pescara a titolo definitivo.

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