Ress: «Reyer pronta a ripartire, il valore è nella squadra»

MESTRE. Pronto a rituffarsi nella mischia, non dovrà stare fermo ai box come un anno fa, quando era reduce dall’intervento chirurgico. Tomas Ress è pronto a rituffarsi nella mischia, da capitano, iniziando la quarta stagione con la casacca della Reyer. «Sto bene, l’estate è filata via liscia per quanto mi riguarda» racconta l’ala-pivot di Salorno, «sono contento perché l’operazione dell’anno scorso mi consentirà una vita normale quando deciderò di smettere». Idea che, al momento, non sfiora minimamente il capitano granata che riparte da campione d’Italia. «Quando porti lo scudetto sulle maglie, tutti vogliono batterti. La squadra è cambiata, anche se siamo rimasti in cinque, quella che non cambierà è la filosofia del lavoro, l’etica che ha contraddistinto i miei tre anni alla Reyer».
Squadra rivoluzionata con l’addio di Ejim, Filloy e McGee, la vicenda Stone, la “separazione” con Ortner, Viggiano, Hagins e Batista. «Mi sento in dovere di ringraziare Ben e Jeff» spiega Ress, «sono stati compagni di squadra eccezionali, grandissimi professionisti e persone speciali. Mi auguro che Ortner trovi una squadra, anche se adesso si sta allenando con Milano, Viggiano mi sa invece che smetterà e ritornerà negli States. Chi è partito, ha sfruttato le occasioni offerte dal mercato con cui bisogna convivere. La vicenda Stone l’ho seguita da lontano, troppo privata per intromettermi, anche se ne ho parlato qualche volta con De Raffaele. Sono comunque arrivati giocatori di talento e di esperienza. Sarà bello ripartire con l’obiettivo di trovare quell’amalgama che è stata l’arma vincente. Tutti votati per il risultato di squadra, senza particolarismi o invidie».
Due mesi fa, il 20 giugno, la Reyer vinceva lo scudetto al PalaTrento. «Io ho cercato di pensare alla stagione che sta per iniziare, ma a casa mia, a Salorno, spesso mi hanno ricordato questo tricolore. Sono andato al palasport per il quadrangolare dell’Italia, la sera del fatto di Gallinari contro l’Olanda: mi hanno piacere i complimenti, e non solo dai tifosi veneziani presenti».
Venezia che proverà a ripetersi, ma le pretendenti al trono tricolore non mancheranno. «Milano sarà sempre la favorita numero uno» osserva Ress, «ha fatto un mercato mostruoso, ma soprattutto ha chiamato in panchina un coach, Pianigiani, che non ha mai fallito l’appuntamento con lo scudetto in Italia. Sono felice per il ritorno in Serie A della Virtus Bologna e le neopromosse hanno sempre fatto bene, vedo le V nere tra le protagoniste».
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








