Venezia in Serie A, che squadra spettacolo
Il ritorno nella massima serie dopo solo un anno di purgatorio con numeri da capogiro: 79 punti in 37 partite, il miglior attacco (75 reti) e la seconda miglior difesa

È stata una promozione, quella dei Leoni, a suon di record. Il Venezia ritorna in Serie A dopo un solo anno di purgatorio di Serie B. Conquistare 79 punti in 37 partite non è certo cosa di poco conto e, in più, mettiamoci, con il miglior attacco (75 reti) e la seconda miglior difesa con soli 31 gol subìti.
Questo dimostra come ha preparato in modo superbo tatticamente la squadra Giovanni Stroppa. Bene ha fatto Filippo Antonelli, il direttore generale della società, ad affidarsi all’allenatore lodigiano.
Nel suo palmares c’erano già tre promozioni in Serie A, con Crotone, Monza e Cremonese oltre a un balzo dalla Serie C alla Serie B con il Foggia. Due promozioni su tre (a Monza e Cremona) erano state ottenute vincendo i playoff, mentre a Crtotone piazzandosi al secondo posto dietro il Benevento dei record. Stavolta, invece, con un Venezia dominante nel gioco e nei risultati, ha portato i Leoni alla vittoria del campionato. Per la terza volta nella storia gli arancioneroverdi vincono il campionato di Serie B: per il Venezia, il prossimo, sarà il quindicesimo torneo della storia nella massima serie.
Negli ultimi 28 anni il Venezia ha ottenuto cinque promozioni in Serie A: questo a testimonianza dei valori tecnici importanti e le fondamenta solide del club di Ca’ Venezia. Dal 2020-21 a oggi questa è la terza promozione del club arancioneroverde. All’indomani della retrocessione in Serie B, quando ancora in panchina c’era Eusebio Di Francesco, il dg Filippo Antonelli aveva dichiarato senza mezzi fronzoli che l’obiettivo era l’immediata risalita in Serie A. E, in più, che il primo colpo, viste le deficitarie prestazioni degli attaccanti arancioneroverdi (vedi Fila e Maric) dopo la cessione di Pohjanpalo al Palermo, sarebbe stato un attaccante.
Detto fatto, ha subito ingaggiato Andrea Adorante, punta da 15-20 gol a stagione (ne ha già fatti 16). Poi l’accordo con Giovanni Stroppa con il quale, nel 2022, aveva ottenuto la prima storica promozione del Monza nella massima serie.
Il diesse abruzzese non si è scomposto quando giocatori del calibro di Idzes, Candè, Nicolussi Caviglia e Oristanio hanno chiesto di andarsene. Non ha però smantellato la squadra, conservando i gioielli Stankovic, Schinghtienne, Busio, Doumbia, Svoboda, Haps, Kike Perez, Sverko e Yeboah.
Tutti giocatori di categoria superiore ai quali si è aggiunto, fra gli altri, dal Parma, soprattutto Antoine Hainaut, padrone e polmone della fascia destra. Nell’ultimo mese è esploso, sulla fascia sinistra anche “Ciano” Haps: cinque gol e tanta energia anche nella fase di non possesso.
Dopo un inizio un po’ stentato (due sconfitte nelle prime dieci partite), il Venezia è poi esploso conseguendo dodici risultati utili di fila con un un filotto di undici successi consecutivi. Score che l’hanno accostato ai più prestigiosi club internazionali.
Il Penzo, nonostante i due ko con Cesena e Modena, è diventato un fortino inespugnabile (16 vittorie su 18 gare), mentre in trasferta gli arancioneroverdi non hanno più perso dal 2 novembre (1-2 a Catanzaro).
Dopo il ko con il Modena altri dodici risultati utili consecutivi hanno certificato la terza promozione in Serie A del Venezia americano, presieduto da Ducan Niederauer che presiede un comitato operativo (Opco), un organo strategico composto da 11 investitori che detiene la maggioranza del club, supportando la dirigenza con un forte impegno finanziario e direzionale. E, ora, che la A è raggiunta, l’obiettivo per il Leoni è restarci il più a lungo possibile.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








