Premio Geremia, che show Ponchio lancia l’iniziativa «Ora diventi nazionale»

CORTINA
È stata scelta Cortina quale località per presentare la 7ª edizione del Premio Letterario Sportivo “Memo Geremia” dedicato alla letteratura sportiva. «Il passaggio dalla sede del Coni a Cortina avviene in continuità con il progetto olimpico ha detto in apertura Patrizio Bertin. «Per Ascom Confcommercio è stata una sfida nata: uscire dal nostro stretto ambito ed occuparsi anche di cultura e letteratura sportiva, e Geremia è una figura carismatica dello sport veneto».
Il sindaco di Cortina Ghedina ha ricordato come «lo sport a Cortina sia di casa. Crediamo nei Grandi Eventi e siamo proiettati verso il 2026 per far conoscere tutto l territorio veneto». Diego Bonavina, assessore di Padova, ha voluto ricordare «lo spirito e la passione che Geremia ha tramandato. Lui è un bell’esempio oggi per lo sport, e è stato essenziale per la crescita del Petrarca». «Mi piace la passione di questo gruppo» ha detto il sindaco di Abano Terme Barbierato, nuovo entrato nel gruppo del Premio. L’olimpionico Rossano Galtarossa ha parlato nella veste di giurato tecnico: «Arrivano molti libri. I giurati li leggono tutti, ed è difficile scegliere tra le varie opere, tutte meritevoli. Sono libri che parlano di sport, di valori importanti, interessanti, profondi». Ha concluso gli interventi Dino Ponchio. «Il Premio è partito piano, anzi, con il piede giusto. Ora è rispettato a tutti i livelli, e volgiamo che vada avanti fino diventare nazionale».
Geremia è un personaggio dello sport che ha dato tanto. Rugbista, prima giocatore e poi allenatore, e poi dirigente, è stato legato al Petrarca. Si è dato molto da fare per il moderno impianto per il Petrarca. Nel 2014 è nata l’idea di dedicare alla sua memoria il Premio Letterario sportivo, con lo scopo di diffondere e valorizzare i principi ideali, etici e culturali legati allo sport. —
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