Palasport aperti al 25% le società sono in rivolta «Il campionato è a rischio»

M.c.

MESTRE

Il basket in subbuglio, deluso e amareggiato, per l’apertura solo al 25% degli impianti al via della prossima stagione. Un dato numerico che ha messo in preallarme le 16 società di Serie A, le quali ritengono che, alle attuali condizioni, la partenza del nuovo campionato sia a rischio.

«Noi siamo favorevoli all’utilizzo del Green Pass per entrare al palasport», ha sottolineato il presidente Federico Casarin, «non riusciamo a capire perché siano stati messi paletti in percentuale per entrare negli impianti sportivi, quando chi è in possesso del Green Pass può entrare nei musei, cinema e altri luoghi chiusi. Dopo un anno e mezzo di sacrifici, ci aspettiamo aperture più ampie da parte del Cts e del Governo. La posizione assunta lunedì da parte delle 16 società di Serie A è stata unanime». Richiesta che sarà portata in consiglio federale venerdì. «Noi chiederemo di poter riaprire i palasport senza alcuna limitazione alle persone che hanno completato l’iter della vaccinazione e a quelle che sono guarite dal Covid con il massimo spirito collaborativo anche per quanto riguarda i propri tesserati».

Una situazione che tiene in stallo anche la campagna abbonamenti. «Logico che sia così, noi ci siamo premuniti di prevedere diverse tipologie di abbonamento in base ai numeri che ci verranno permessi di ospitare al Taliercio, ma in questo momento possiamo solo aspettare». La Lega Basket ha intensificato il confronto con Paolo Dal Pino, presidente della Lega Calcio Serie A, e con i membri del Comitato 4.0, in particolare con Massimo Righi, presidente della Lega Volley maschile.

Tonut e Vitali. Questa mattina alle Olimpiadi l’Italia affronterà (ore 10.20 italiane) l’Australia.

San Giobbe. Leonardo Biancotto giocherà nella prossima stagione con il San Giobbe Chiusi, neopromosso in Serie A/2 e società satellite della Reyer, dove andrà anche Luca Possamai. —

M.C.

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