O’ Connor re sotto il diluvio Pogacar scappa ancora e sembra non avere rivali

L’australiano trionfa a Tignes ma la maglia gialla ne approfitta per staccare tutti di nuovo Cattaneo e Colbrelli sul podio Roglic e Van der Poel a casa
epa09322442 Slovenian rider Tadej Pogacar (C) of the UAE-Team Emirates celebrates on the podium after retaining the overall leader's yellow jersey following the 9th stage of the Tour de France 2021 over 144.9 km from Cluses to Tignes, France, 04 July 2021. EPA/GUILLAUME HORCAJUELO
epa09322442 Slovenian rider Tadej Pogacar (C) of the UAE-Team Emirates celebrates on the podium after retaining the overall leader's yellow jersey following the 9th stage of the Tour de France 2021 over 144.9 km from Cluses to Tignes, France, 04 July 2021. EPA/GUILLAUME HORCAJUELO

TIGNES (FRANCIa)

Al Tour de France, alla vigilia del primo stop, è il giorno di Ben O’ Connor. L'australiano, con una fuga partita da lontano, trionfa agli oltre 2 mila metri di Tignes e si aggiudica la 9a tappa, risalendo repentinamente posizioni in classifica generale e sistemandosi al secondo gradino del podio, dove svetta sempre Tadej Pogacar. Lo sloveno, che per lunghi tratti si è visto sfilare la maglia gialla di leader, nel finale ha dato un ulteriore scossone alla classifica, umiliando di fatto i rivali più accreditati. Partendo a tutta, come usa fare, il 22enne della Uae Emirates si è inerpicato a velocità supersonica sull'ultima salita alpina di giornata e - nel giro di qualche chilometro - ha ridotto drasticamente lo svantaggio dal vincitore. Una straordinaria prova di forza, la sua, l'ennesima, che conferma come l'uomo da battere sarà proprio il campione uscente.

Al momento, dall'ecuadoriano Carapaz al colombiano Uran, dal gallese Thomas al kazako Lutsenko, nessuno riesce a stargli dietro. Quando gli altri arrancano, Pogacar va a velocità doppia, con una frequenza di pedalate impressionante: il secondo Tour sembra saldamente nelle sue mani. Nella classifica adesso ha un vantaggio di 2'01’’ su O’ Connor e di 5'18’’ su Uran. Carapaz è a 5'33’’; un abisso, soprattutto se si considera che sono state disputate soltanto 9 tappe e che ne mancano 11 alla fine.

Una menzione la merita Mattia Cattaneo, secondo posto, alle spalle di O’ Connor, con un ritardo di 5'07’’. Terzo il campione italiano su strada Sonny Colbrelli, a 5'34’’. A favore di Pogacar anche l'addio al Tour del connazionale Primoz Roglic, che ha lasciato la corsa. Ha lasciato anche l'olandese Mathieu van der Poel, che si è ritirato in chiave Tokyo 2020. Oggi primo giorno di riposo, martedì ripartirà con la tappa da Albertville a Valence. Il bello deve ancora venire, ma i giochi sembrano fatti. —



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