Nel ritiro del Venezia i nuovi imparano lo Zanetti pensiero

VENEZIA
Ordina, osserva, studia: Paolo Zanetti ha archiviato la prima settimana di lavoro in quota, un gruppo folto, che si è arricchito ulteriormente con gli arrivi di Tessemann e Arvidsson, anche se i “carichi” da novanta non sono stati ancora inseriti nel mazzo di carte dal direttore sportivo Mattia Collauto. Mettere benzina nelle gambe di tutti i giocatori, compresi quelli che non faranno parte del gruppo arancioneroverde nella prossima stagione, ma soprattutto inserire i nuovi innesti nella realtà italiana e nel folto gruppo di giocatori che conosce ormai a memoria il sistema di gioco di Paolo Zanetti.
Qual è iilancio dei primi sette giorni a San Vito di Cadore?
«Abbiamo chiuso la prima settimana di lavoro positivamente. Mi è piaciuto lo spirito dei giocatori, al di là dei gol realizzati contro il Valboite. Ho visto che i giocatori appena arrivati stanno cercando di mettere dentro i concetti che stiamo provando in allenamento. Questo è importante».
Come si stanno integrando i nuovi innesti? Tra l’altro, Heysmans escluso, devono fare i conti anche con la lingua.
«Bene, sono molto attenti e concentrati nel cercare di capire molto velocemente quello che voglio. È normale dar loro un po’ di tempo perché chi c’era nella passata stagione ha ben impresso i nostri concetti, mentre chi è arrivato sta facendo di tutto per mettersi in pari. Sono giocatori, comunque, molto interessanti, di ottima prospettiva, spero che si calino rapidamente nella nostra realtà».
Ha subito debuttato Tanner Tessmann
«Voglio vedere subito tutti all’opera, si è disimpegnato bene. Chiaramente è un ragazzo molto giovane, bisogna avere pazienza, ma è un giocatore di grande struttura, che ha anche buone doti tecniche, si può lavorare bene su di lui per il futuro».
Domenica in libertà?
«Sì, poi riprenderemo con gli allenamenti doppi e chiuderemo questa seconda parte del ritiro in montagna con una partitella tra di noi, poi andremo in tournée in Olanda».
Quanto peserà quel viaggio all’estero?
«Molto, lo abbiamo voluto, affronteremo tre squadre di Serie A di media alta classifica, come Utrecht, Twente e Groningen, che sono più avanti di noi nella preparazione. Noi non volevamo misurarci con le squadre del nostro campionato, abbiamo preferito affrontare formazioni straniere, però in quelle tre partite ci “peseremo”. Il presidente Niederauer ci ha messo a disposizione questa opportunità, credo che sarà veramente molto utile».
Novità imminenti dal mercato considerando le porte girevoli del ritiro e una squadra a cui servono giocatori di categoria?
«Credo di sì, ma è una domanda da fare soprattutto al direttore sportivo. Stiamo lavorando per inserire elementi in varie zone del campo, sicuramente arriveranno giocatori che rinforzeranno la rosa». Tre gare consecutive in campionato fuori casa con Napoli, Udinese ed Empoli...
«Io aggiungerei quattro partite nelle prime cinque in trasferta: è un calendario sicuramente anomalo, difficile, come del resto lo sarà per tutta la stagione. Purtroppo questa situazione è legata alla ristrutturazione dello stadio. Eravamo consapevoli, anche perché era stata una nostra richiesta, di dover disputare fuori le prime due partite, la terza gara si sperava di giocarla in casa confidando nel buon senso, invece no. Prendiamo atto della composizione delle gare del nostro calendario, noi cercheremo di essere all’altezza della situazione». —
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