«Mogliano, difendi il titolo Domenica il derby va vinto» Ceccato sprona i compagni

Rugby. Cresce l’attesa per la prima semifinale al “Quaggia” contro il Rovigo Esodo di tifosi rossoblù. Il capitano del Marchiol: «Ce la giochiamo fino in fondo»
Di Gianluca Galzerano

MOGLIANO. Da qualche settimana è il nuovo capitano del Mogliano campione d'Italia: di fatto, da quando Properzi ha preso in mano la squadra dopo le dimissioni di “Cocco” Mazzariol all'indomani del disastro di Prato, che sembrava aver compromesso il piazzamento ai playoff della squadra.

«E invece eccoci qui, pronti alla terza semifinale consecutiva: una bella soddisfazione, specie per come si erano messe le cose ad un certo punto. Ci tengo però a chiarire una cosa: per quanto riguarda il mio ruolo di capitano, la decisione di rinunciare ai gradi è stata presa da Edoardo Candiago, per alcuni problemi di lavoro che gli stavano impedendo di essere presente come avrebbe voluto nel momento più delicato della stagione. In realtà, il gruppo è formato da tanti leader, di capitani ce n'è più di uno e tutti lavoriamo in totale armonia, anche se sul referto appare il mio nome».

Andrea Ceccato, per tutti “Giostre”, racconta volentieri del clima dentro lo spogliatoio alla vigilia della semifinale di andata contro Rovigo, programmata per domenica pomeriggio alle 16 al “Quaggia” di Mogliano.

«Beh, il fatto che sia la terza semifinale consecutiva ci sta aiutando a vivere la cosa con una buona gestione della pressione», dice l'ex prima linea del Benetton, «siamo perfettamente consapevoli del valore della Femi Cz, una squadra che è stata costruita per vincere il titolo e che è davvero completa in tutti i reparti. Noi però siamo consci del nostro valore, abbiamo fatto molta fatica per arrivare fino a qui e adesso siamo pronti per giocarcela fino alla fine, con rispetto ma senza alcun timore».

Match che si preannuncia molto ruvido soprattutto davanti, con la fase d’ ingaggio in chiusa destinata a giocare un ruolo importante negli equilibri tattici.

«Assolutamente vero, ma dopo una prima parte del campionato passata in terza a causa dei tanti infortuni, adesso sono stabilmente di nuovo lì davanti e debbo dire che mi sento finalmente a casa, per cui non vedo l'ora».

Da Rovigo, intanto, si preannuncia il consueto esodo rossoblù: malgrado i passi falsi della finale di Coppa Italia con le Fiamme Oro e al derby day contro il Petrarca, le aspettative sono alte, nel cuore del tifo rodigino, e la trasferta a Mogliano vuole lasciare il segno anche nella coreografia a bordo campo: «E qui faccio ufficialmente un appello non solo ai nostri tifosi, ma anche ai tanti appassionati del nostro territorio», prosegue Ceccato, «domenica dovrà essere una festa e gli amici di Rovigo saranno ovviamente i benvenuti, ma noi giochiamo in casa nostra, e casa nostra deve essere in tutto e per tutto. I colori dominanti devono essere il blu e il bianco, i cori più rumorosi quelli a nostro favore, insomma, Mogliano deve farsi sentire, il derby va vinto non solo dentro il campo, ma anche fuori».

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