Martina Favaretto adesso punta all’oro delle Olimpiadi giovanili

MESTRE
Ricomincia la stagione della scherma, e tra le protagoniste più attese c’è Martina Favaretto. La fiorettista noalese ha cambiato categoria, passando a tutti gli effetti dai Cadetti (Under 17) ai Giovani (Under 20), ma va ricordato che nella passata stagione si è già imposta per lo più contro le avversarie più grandi. Non un paradosso, semplicemente il fatto di sentirsi più a proprio agio contro fiorettiste di caratura anche superiore, avendo meno pressione. «Due anni fa sarei stata spaventata nel cambiare categoria, ma avendo fatto meglio i Giovani dei Cadetti l’anno scorso, è come se ci fossi stata già a pieno titolo tra gli Under 20» spiega la campionessa del CS Mestre, «in questa stagione non avrò più gli impegni dei Cadetti, ma sarò più spesso alle gare assolute, quindi alla fine cambierà poco nei numeri. Il vantaggio sarà che da tre scenderò a due categorie in cui gareggiare». Dall’1 al 12 ottobre si concretizzerà l’ultimo impegno per certi versi legato alla passata stagione, vale a dire le Olimpiadi giovanili di Buenos Aires (Argentina), per le quali Martina Favaretto si è qualificata agli ultimi Mondiali di Verona. Oltre oceano è prevista una gara individuale di fioretto femminile e lei, manco a dirlo, punterà alla medaglia d’oro. «Di sicuro ho lavorato in estate soprattutto per la preparazione a questa prova» racconta «e mi aspetto di fare una buona stagione, almeno come lo scorso anno se non meglio. Quello che poi verrà lo accetterò lo stesso, ma ragiono sempre nell’ottica di migliorarmi». Nella passata stagione sono arrivate una Coppa del Mondo Under 20, sei medaglie tra Mondiali ed Europei giovanili, vari titoli italiani e podi anche a livello assoluto. «Stare al passo non sarà facile, come confermarsi, ma si lavora per quello» conclude la fiorettista noalese «non mi abbatterei nel vincere qualcosa in meno, si può anche trovare più concorrenza. E questo anche a livello assoluto. Non posso pretendere di vincere subito, ma ci proverò, e sarà tutta esperienza. Atleticamente e schermisticamente sono in buone condizioni, mi sento pronta alle prossime gare. Sarà una stagione impegnativa e in cui l'obiettivo primario saranno le gare a Mondiali ed Europei, oltre a questa esperienza in Argentina. Sono molto felice di andarci, anche se non è una vera e propria Olimpiade, ma rappresenta un primo passo importante anche in quella direzione». Il primo obiettivo, infatti, resta Tokyo 2020. —
Simone Bianchi
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