Le mamme tornano con la maglia della Gazzera

Ex giocatrici, tutte con figli a casa e con una passione infinita per il basket. Primo team amatoriale

GAZZERA. Cosa hanno in comune una professoressa di lettere delle scuole medie, una dottoressa, una ingegnera, una mamma di tre figli e tre banchiere? Essere state giocatrici di basket alla Gazzera negli anni settanta-Ottanta e ancora innamorate della pallacanestro da volere a tutti i costi tornare a giocare, anche se solo amatorialmente. Nasce alla Gazzera la prima squadra femminile costituita completamente da mamme. «Tutto è nato per gioco» spiega Tommaso Castiglioni, il presidente del basket Gazzera, «ci siamo incontrati poco più di un mese fa assieme ad alcune mamme e ragazze che sulla scia di quanto fatto per il maschile, hanno espresso il piacere di voler riprendere l’attività cestistica. Grazie all’impegno di queste magnifiche mamme è partito subito il passaparola e sono iniziati gli allenamenti. Siamo l’unica squadra amatoriale femminile del comune di Venezia» sottolinea con entusiamo Castiglioni. Il primo allenamento ha visto il boom di mamme-atlete. Una ventina che sbrigate le faccende di casa si sono catapultate in palestra. C’è per esempio Emanuela Beccattini che di figli ne ha tre e Giovanna “Terry” Affinito che dovrà rimandare il suo esordio perché in attesa del terzo figlio. Molte di loro hanno due figli come Valentina Giacomini di Campalto, direttrice di una casa per disabili, Patrizia Fasan, Francesca Barzazi professoressa di lettere alle scuole medie e Nadia Bortolussi maestra d’asilo. La veterana del gruppo è la cinquantenne Donatella Poloni di Casale sul Sile che ha due figli. La più giovane è Alice Zardo che lavora in una agenzia di viaggi. «A noi ex giocatrici il basket ci resta dentro» dice Donatella Poloni. Facciamo i salti mortali per allenarci ma c’è poco da fare. Il basket non ci molla più».

Insieme a Donatella c’è anche la sorella Luisa di Quarto d’Altino. Tra le altre ci sono Francesca Biral di Favaro, laureata in ingegneria, pivot di scuola Reyer, Cristina Ferraro insegnante di educazione fisica, Silvia Fattori è impiegata in banca come Sara Ferraresso e Giuliana Tegon che abita a Zero Branco. La mestrina Elisa Serafin lavora in aeroporto e ha appena il tempo di cambiarsi le scarpe, via i tacchi per indossare quelle da ginnastica. Per lei duplice incarico, giocatrice e preparatrice atletica. L’allenatore della squadra è Valter Chinellato.

Thomas Maschietto

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