L’australiano Millman n. 1 al Venice Challenge

Tennis. Prime indiscrezioni sul torneo al via il 20 maggio al Tc Mestre Lorenzi dà forfait, attesa per Arnaboldi. Wild card, in pole c’è il mestrino Viola

MESTRE. A due settimane dall’inizio del XV Venice Challenge, al via il 20 maggio, il Tc Mestre ha scoperto ieri la testa di serie numero 1 in base all’ultima entry list: l’australiano John Millman. Già numero 60 del mondo, sarebbe il primo giocatore proveniente dall’emisfero australe a partire con i favori del pronostico sulla terra rossa di via Olimpia. Come sempre molto dipenderà dai prossimi dieci giorni nei quali spesso le carte si rimescolano per i tabelloni. A rinunce dell’ultima ora possono spesso seguire aggiunte molto interessanti. Ne va che al momento la sola cosa certa appare la rinuncia di Paolo Lorenzi, numero 37 del mondo e 2° d’Italia, affezionatissimo al torneo mestrino, che dovrebbe fermarsi per riposare in vista del Roland Garros. Non ci sarà neppure il campione uscente, il portoghese Gastao Elias, che lo scorso anno vinse a sorpresa la Save Cup in singolare.

Tra gli italiani più interessanti che sono attesi c’è di sicuro Andrea Arnaboldi, già visto al Venice Challenge due edizioni fa quando si fermò ai quarti di finale, ma che in questi anni ha ottenuto importanti risultati a livello internazionale.

Il capitolo delle wild card al momento non è ancora definito. Alcune le avrà a disposizione la Federazione Italiana Tennis e generalmente le riserva a giovani azzurri emergenti, mentre altre le potrà assegnare il circolo organizzatore. Per il tabellone delle qualificazioni di singolare, una dovrebbe andare a Flavio Cipolla che vinse la Save Cup di doppio assieme a Potito Starace nel 2015, mentre nel tabellone principale ha buone speranze Matteo Viola, tennista di casa al Tc Mestre e non solo perché abita a Marghera.

In queste ore è una vera pioggia di richieste, quella che si sta abbattendo sugli organizzatori, tanto che si è mossa perfino la prestigiosa Img Academy per “sponsorizzare” una wild card in favore del numero 1 del mondo Under 18, il serbo Miomir Kecmanovic. Talento nato a Belgrado sulle orme di Novak Djokovic, è stato capace di vincere due volte di fila l’Orange Bowl, uno dei tornei giovanili più importanti del tennis internazionale.

Sul fronte organizzativo c’è grande fermento in questi giorni nella sede di via Olimpia. I campi sono pronti e la direzione del torneo sta lavorando su più fronti: quello per coordinare i 120 volontari che saranno impegnati per la buona riuscita del torneo e quello per offrire al pubblico più eventi collaterali. Se è poi sicura la presenza dell’argentino Jorge Mandl quale supervisor del torneo - per lui è un ritorno dopo l’esperienza dello scorso anno - non sono ancora stati designati gli arbitri di sedia. Pasquale Marotta e Gianna Doz alla direzione potranno invece contare su Giammarco Calfa per il coordinamento dei giudici di linea e su Marco Carraro per quel che riguarda i raccattapalle. E poi dietro le quinte lavoreranno come sempre tantissimi dirigenti, maestri e tecnici del circolo per far sì che il torneo si chiuda il 28 maggio nel migliore dei modi.

Simone Bianchi

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