«Lafert, siamo un cantiere con Calvisano sarà dura»

L’INTERVISTARipartire dai punti forti emersi contro Verona, consapevoli del peso specifico completamente differente dell’avversario di sabato. Il secondo impegno interno consecutivo della Lafert...

L’INTERVISTA

Ripartire dai punti forti emersi contro Verona, consapevoli del peso specifico completamente differente dell’avversario di sabato. Il secondo impegno interno consecutivo della Lafert mette infatti di fronte ai biancocelesti la capolista solitaria Calvisano, unica squadra fin qui a punteggio pieno (due vittorie con bonus contro Verona e Firenze). Un test durissimo, che capita in un momento non particolarmente fortunato per il XV di coach Green: «Siamo ancora un cantiere in piena lavorazione», conferma il direttore sportivo Paolo Dartora, «Chiaro che il nuovo allenatore sta ancora prendendo confidenza con il gruppo, e se poi ci aggiungi da un lato gli infortuni, dall’altro le assenze per cause burocratiche degli stranieri, ecco che il quadro non è dei migliori».

Arrivato Stander la scorsa settimana, con esordio nel Top 12 già bagnato negli ultimi 5’ contro il XV di Zanichelli, non si è ancora sbloccata invece la situazione del numero 8 neozelandese Henry-Jack, atteso in Italia non prima di domenica sera, e del pilone sudafricano Linda Thwala, destinato ad arrivare qualche giorno più avanti.

«Purtroppo i tempi, tra visti e nulla-osta internazionali, si sono allungati oltre ogni previsione», spiega Dartora, «l’apporto di questi ragazzi sarà importantissimo, ma per ora dobbiamo e possiamo contare su quello di un gruppo che, oltre che molto solido, si sta dimostrando negli allenamenti giorno dopo giorno sempre più di qualità. Confidiamo comunque molto sull’inserimento di Stander, giocatore che ha esattamente le caratteristiche che cercavamo in seconda linea». Sabato, in maglia giallonera, scenderà nel frattempo in campo un trio di sandonatesi destinato a non passare inosservato come Van Vuren, Van Zyl e Zanusso. “Credo che l’emozione sarà più da parte loro che da parte nostra: la squadra sa cosa deve fare e punterà al massimo risultato possibile, con umiltà ma senza paura, e loro tre sanno benissimo cosa vuol dire giocare su questo campo dove nessuno può pensare di venire a vincere facile». —

Gianluca Galzerano

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